Tra poche ore, come già annunciato, la Camera procederà al voto di fiducia sul decreto Omnibus. Tra i provvedimenti previsti, la moratoria al nucleare, pensata per svuotare e fermare il referendum del 12 e 13 giugno.

Fin dalla mattina hanno iniziato a piovere i commenti caustici dell’opposizione, delle associazioni ambientaliste e dei vari comitati referendari. Vittorio Cogliati Dezza di Legambiente, ad esempio, ha dichiarato lapidario:

La decisione del governo di porre la questione di fiducia sul decreto omnibus, che contiene diverse norme tra cui quelle per aggirare il referendum sul nucleare, si configura come un vero e proprio furto di democrazia.

Dello stesso avviso, il comitato Vota Sì per fermare il Nucleare:

Di fronte al tentativo di cancellazione di un referendum voluto dai cittadini, che riguarda un tema che giorno dopo giorno si conferma al centro delle preoccupazioni degli italiani il governo non esita a svilire la discussione in Parlamento per imporre un finto stop al nucleare.

Sul fronte politico, uno dei più accesi è Massimo Donati, capo gruppo alla Camera dell’IDV:

La fiducia sul Dl Omnibus e’ un doppio schiaffo: al Parlamento e ai cittadini.

È uno schiaffo al Parlamento perché non si può mettere la fiducia su un provvedimento che, una volta tanto, è di una certa importanza. Ed e’ uno schiaffo ai cittadini perché si tenta di scippargli il diritto di esprimersi con il referendum. Un tentativo che non andrà a buon fine perché la Cassazione non potrà far altro che ribadire la validità del referendum, in quanto il governo, con questa legge, non rinuncia al suo nefasto piano nucleare.

Questa fiducia e’ l’ennesima dimostrazione della estrema debolezza del centrodestra, che sa di non essere più maggioranza nel Paese e teme ogni giorno di più il voto parlamentare.

Vi terremo aggiornati sul proseguo della giornata.

24 maggio 2011
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