Primavera: come abituare il metabolismo

L’arrivo della primavera segna un momento importante per l’organismo: dopo le rigidità invernali, tali da costringere a una maggiore sedentarietà e a una minore esposizione alla luce, il corpo ritorna progressivamente a essere più attivo, velocizzando le sue funzioni. Si assiste quindi a un cambiamento importante del metabolismo, con una maggiore disponibilità di energia, quest’ultima però consumata più velocemente. Come abituarsi a questo passaggio, soprattutto nelle prime settimane quando non è insolito provare debolezza, stanchezza e sonnolenza?

Prima di cominciare, vale la pena di ricordare come qualsiasi sintomo, indipendentemente dalla stagione in corso, debba essere riferito e valutato dal proprio medico di fiducia. L’arrivo della primavera può infatti essere soltanto una delle tante ragioni, alcune anche importanti, per questo eliminare ogni dubbio è fondamentale. Le informazioni di seguito riportate hanno perciò un carattere unicamente illustrativo.

Primavera: metabolismo e vitamina D

Vita all'aria aperta

Nella tradizione popolare, si è soliti sostenere autunno e inverno siano le stagioni dell’aumento di peso, mentre primavera ed estate quelle del dimagrimento. Un evidenza proveniente dalla saggezza popolare che, come facile intuire, trova un’interessante conferma a livello scientifico: il metabolismo umano si adatta ai diversi periodi dell’anno.

Con il ritorno a temperature più gradevoli e alle giornate più lunghe, il metabolismo subisce un cambiamento, diventando più veloce. Le energie a disposizione sono infatti maggiori, sebbene vengano consumate più velocemente. A determinare questo processo è innanzitutto l’esposizione solare e la vita all’aria aperta: queste condizioni non solo spingono a un maggior movimento, dopo il più placido torpore dell’interno, ma attivano una serie di reazioni nell’organismo, ad esempio modificando il rilascio di ormoni e di specifiche sostanze chimiche.

=> Scopri come prevenire la carenza di vitamina D


Un ruolo fondamentale sembra essere giocato dalla vitamina D, la cui produzione avviene proprio tramite l’esposizione solare: grazie alla luce, infatti, che il corpo riesce a trasformare la provitamina D in una forma che può sfruttare per le sue necessità. Questa vitamina è essenziale per molte funzioni dell’organismo, sia a livello fisico soprattutto per ossa e muscolatura, che a livello mentale, incentivando maggiore concentrazione, più abilità nella gestione dello stress, serenità, pensiero positivo e molto altro ancora. In via del tutto semplificata, quando l’esposizione alla luce solare è ridotta – come nel caso dell’inverno – la disponibilità di vitamina D cala sensibilmente, provocando un’importante frenata del metabolismo. Tutte le funzioni vitali rallentano e, bruciando meno energia, si tende a prendere peso. In primavera, invece, accade l’esatto opposto: la più ampia disponibilità di luce e di vitamina D velocizzano ogni compito dell’organismo, influenzando il rilascio di ormoni da parte dell’ipofisi, della tiroide e delle ghiandole surrenali. Si è quindi più attivi, si bruciano più energie, perdendo contestualmente i chili di troppo e le tossine accumulate durante il periodo freddo.

Abituare il metabolismo alla primavera

Yoga

Come già accennato in apertura, non capita di rado che ci si senta stanchi, assonnati e deboli in concomitanza con l’avvio della primavera. Questo perché l’organismo compie ampi sforzi per risvegliarsi dall’immobilità invernale, consumando velocemente le risorse a propria disposizione. Sebbene si tratti di una condizione normalmente transitoria, in genere pronta a risolversi in pochissime settimane, è possibile seguire alcuni consigli per rendere questo passaggio rapido e indolore.

Innanzitutto, è fondamentale rispettare il ritmo circadiano, ovvero quel processo che regola la fase di sonno e quella di veglia. In particolare, è utile coricarsi sempre allo stesso orario, affinché si possa approfittare di circa 8 ore di sonno, evitando cene troppo pesanti: una digestione lenta e complessa, infatti, può influire sulla capacità di raggiungere un riposo ristoratore.

=> Scopri la vitamina D contro la depressione stagionale


Ancora, è bene ritagliare dello spazio quotidiano per esporsi al sole, ad esempio approfittando della pausa pranzo per una visita al parco cittadino, preferendo abiti non eccessivamente coperti. Affinché si possa trasformare la vitamina D in una forma immediatamente disponibile, infatti, è necessario che la luce raggiunga direttamente la pelle. Altrettanto utile è dedicarsi quotidianamente al movimento, anche semplicemente concedendosi una camminata giornaliera da 30 minuti a passo sostenuto.

Fondamentale è anche l’alimentazione, a partire dal consumo di frutta e verdura: oltre a essere ricche di micronutrienti essenziali, le fibre sono consigliate per eliminare le tossine e ripristinare le funzioni intestinali. Ideale è la scelta di ortaggi dal noto potere depurante, soprattutto a livello di fegato, come carciofi, finocchi, tutta la verdura a foglia verde nonché la frutta di stagione. È anche consigliato idratarsi regolarmente, bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno.

Possono infine tornare d’aiuto discipline come yoga e pilates, che permettono di rinvigorire sia il fisico che la mente, nonché dedicarsi ad attività rigeneranti come un bagno caldo o, ancora, una doccia alternata tra il freddo e il caldo per riattivare la circolazione.

25 marzo 2018
Immagini:
Lascia un commento