Una piccola vittoria per i cani rumeni: presto verranno registrati all’anagrafe canina, con il relativo innesto del microchip. Una novità assoluta per un paese con un tasso altissimo di randagismo, di abbandoni e una predisposizione crudele alle mattanze stagionali. Merito di questa importante conquista è l’associazione Save the Dogs, gestita dall’italiana Sara Turetta, da anni sul territorio con ottimi risultati.

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La mappatura di tutti i cani padronali tramite un chip sottocutaneo, e la relativa sterilizzazione, potrebbe arginare il problema dell’aumento del randagismo. Come sostiene la stessa Sara Turetta:

Negli ultimi anni le associazioni di tutela animale che operano nelle zone a forte tasso di randagismo hanno riflettuto molto sul ruolo svolto dai cani padronali nell’incremento del triste fenomeno. E sono arrivate alla conclusione che sono proprio questi ultimi a produrre le cucciolate che vanno a ingrossare le fila degli animali di strada.

Infatti i cani di proprietà, guardiani di case e orti, di notte sono liberi di girovagare e quindi di accoppiarsi. La mancanza di un controllo da parte dei proprietari sta aumentando le file dei randagi rumeni, in un territorio dove fino a poco tempo fa le mattanze erano incentivate dal governo. In particolare in una nazione dove gli animali contano poco, giusto il tempo di una stagione, per poi ricevere il ben servito o peggio la morte.

Per questo motivo l’anagrafe canina potrebbe diventare un’ottima soluzione vincente. Tutti i cani verrebbero monitorati, sterilizzati e seguiti in caso di bisogno. Il lavoro incessante di Save the Dogs si sviluppa direttamente in loco, anche attraverso programmi educativi nelle scuole e nelle case. Un modo diretto per cambiare una cultura fatta di sofferenza, in favore di un rispetto e una cura maggiore. L’associazione si occupa di fornire alternative valide all’abbandono e alla morte, quindi di recuperare animali maltrattati, ma non solo cani.

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Alcuni asini e animali da lavoro, prelevati da situazioni di disagio, fanno parte di un programma di onoterapia per bambini orfani e disabili. Inoltre la costruzione di un rifugio per cani a Cenavoda è la conferma dell’ottimo lavoro svolto in patria, per questo nel prossimo futuro si vuole favorire un turismo consapevole presso la nuova struttura. Come ribadito da Sara Turetta la diminuzione del randagismo è facilitato da una fitta collaborazione e da alcuni regolamenti:

Per questo motivo in partnership con il comune di Cernavoda e con quello di Medgidia, abbiamo stilato due regolamenti che impongono ai padroni di accogliere un impiegato municipale che registra il cane, un vigile e un collaboratore di Save the Dogs che impianta il microchip e sterilizza l’animale gratuitamente nelle cliniche delle due cittadine, prima di restituirlo alla famiglia. Siccome nessuna legge in Romania obbliga i cittadini a questo atteggiamento responsabile, abbiamo previsto il pagamento di una tassa per chi rifiuta questo servizio gratuito. La tassa è di 80 euro, una cifra altissima nel Paese balcanico visto che lo stipendio mensile di un operaio è di circa 200 euro e quello di un medico 600. In questo modo, solo i pochi allevatori hanno interesse a pagare mentre i comuni cittadini acconsentono a tutta la procedura che non comporta alcun costo a loro carico.

4 aprile 2013
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