Prestigiacomo: nuovo decreto sulle rinnovabili entro aprile

Le proteste che si sono sollevate dopo l’approvazione del Decreto Romani sulle energie rinnovabili cominciano a dare i primi frutti. Secondo Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, il governo starebbe lavorando a un testo condiviso con le Regioni per definire i maniera più chiara le modalità di accesso ai nuovi incentivi.

La notizia è rimbalzata al termine dell’incontro con le Regioni convocato dal ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, e rappresenta una prima importante svolta positiva per le migliaia di aziende che in Italia avevano investito sulle fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, e che sono state costrette a licenziare numerosi dipendenti a causa del blocco dei propri mutui da parte delle banche.

Secondo il Ministro Prestigiacomo:

Ci siamo impegnati per definire il provvedimento per la prima decade di aprile. Sottoporremo il testo agli enti locali e alle regioni che costituiranno un gruppo di lavoro.

Al termine dell’incontro i pareri positivi sono stati numerosi e diversi commenti favorevoli sono arrivati da tutte le componenti presenti alla riunione.

Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha affermato che:

È fondamentale la salvaguardia della filiera industriale importantissima che sta nascendo. Inoltre il fotovoltaico è fondamentale, tanto più dopo i fatti accaduti in Giappone. Quello di oggi è stato un primo incontro, il governo ci ha dato la disponibilità a partecipare all’elaborazione delle modifiche necessarie. La prossima settimana avremo elementi per valutare queste modifiche.

Il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, ha infine confermato che:

L’obiettivo è un percorso condiviso. È stato un incontro molto positivo, i ministri Romani e Prestigiacomo hanno illustrato i contenuti che il governo vuole portare avanti e il fatto che si vuole attuare un metodo condiviso.

Secondo quanto trapelato, entro lunedì il governo presenterà le linee guida alla base del provvedimento e fornirà alle Regioni il materiale tecnico necessario alla definizione del nuovo decreto sulle rinnovabili.

Se si vuole evitare di danneggiare seriamente uno dei pochi settori che in Italia è stato caratterizzato da un trend positivo, puntando a rispettare gli obiettivi europei in campo ambientale fissati per il 2020, i tempi restano comunque molto ristretti.

23 marzo 2011
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I vostri commenti
Paolodellanegra, giovedì 24 marzo 2011 alle6:46 ha scritto: rispondi »

Luciani, hai ragione, ma è la loro politica. Ti dicono una cosa che sembra ragionevole e giusta per il bene del paese, ma nella realtà agiscono per raggiungere i loro sporchi obiettivi, fregandosene se migliaia di persone rimangono a piedi... Non si può credere a nulla di ciò che dicono, bisogna tenere occhi e orecchie sempre aperti e continuare ad agire per far vedere all'Italia onesta la realtà di quello che sono

Luciani, mercoledì 23 marzo 2011 alle14:18 ha scritto: rispondi »

Il 18 marzo avevano detto 10 giorni , adesso parlano della prima decade di aprile e intanto le aziende chiudono.....

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