“Ormai manca pochissimo alla firma del nuovo decreto rinnovabili” è una frase che andiamo ripetendo da ormai troppo tempo, ma stavolta sembra che non ci saranno ulteriori ritardi.

Oggi, infatti, con almeno un mese di ritardo il governo si appresta a varare il nuovo Quarto Conto Energia. Rientrato lo scontro ministeriale che ha visto protagonisti Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo. È lo stesso Ministro dell’Ambiente a esporre i risultati della mediazione di Gianni Letta – sceso in campo a far ragionare i due contendenti:

Abbiamo trovato un’intesa ieri sera con il ministro Romani: ormai è questione di poche ore e poi finalmente sarà sottoscritto il decreto dando grandi prospettive per un settore fondamentale non solo per l’ambiente ma anche per il bilancio energetico.

Superate le incomprensioni credo sia un provvedimento che rafforza il settore.

Abbiamo supportato in maniera straordinaria i piccoli impianti fino a 200 kw, non solo sui tetti ma anche a terra. Credo sia un capovolgimento dei criteri precedenti perché si spinge sui piccoli e si privilegia l’autoconsumo che è la finalità fondamentale”.

Nei fatti, l’argomento di maggiore frizione con il Ministero dello Sviluppo era la questione se l’accesso ai finanziamenti dovesse essere calcolato a partire dalla conclusone dei lavori d’installazione dell’impianto – come voleva la Prestigiacomo – o al momento dell’effettivo collegamento alla rete – ovvero la proposta di Romani.

Chiaramente nel primo caso sarebbe aumentato il rischio di “falsi impianti”, mentre nel secondo caso ci sarebbero stati evidenti problemi per i cronici ritardi della burocrazia italiana – e le diffuse disfunzioni tecniche – che avrebbero di fatto “frodato” molti utenti.

La soluzione trovata si basa sull’ “ipotesi Romani”, ma prevede che il GSE rimborsi gli utenti nel caso di ritardi ingiustificati nelle procedure di allaccio. Con le parole del Ministro Prestigiacomo:

Se l’allaccio arriva in ritardo ci sarà il risarcimento stabilito secondo le modalità dell’autorità per l’energia, anche se ci auguriamo che ciò non avvenga.

Continueremo a tenervi aggiornati fino all’avvenuta firma.

4 maggio 2011
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I vostri commenti
valentina, mercoledì 4 maggio 2011 alle16:20 ha scritto: rispondi »

Ho l'mpressione che il rimedio sia peccio della malattia.

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