Negli USA la situazione politica comincia a farsi incandescente con l’approcciarsi delle elezioni presidenziali. Quello del rispetto dell’ambiente sembra essere uno dei temi portanti della prossima campagna elettorale e molte sono le frecciatine che i vari concorrenti si stanno scambiando a riguardo.

In particolare, ThinkProgress.org, dopo aver raccolto informazioni e dichiarazioni di intenti, ha riassunto le posizioni in materia dei due candidati principali: l’attuale presidente Barack Obama e il repubblicano Mitt Romney.

obama vs romney

Ciò che emerge è il risaputo disinteresse dei conservatori statunitensi per ogni possibile politica ambientale che possa semplicemente minare le capacità produttive del Paese. Petrolio e gas a gogò (in fondo i petrolieri stanno contribuendo profumatamente alla campagna elettorale di Romney) e semmai qualche soldo investito anche in parchi e verde… basta che non ci siano leggi a bloccare le fabbriche “solo” perché inquinanti.

Tipiche sono le rimostranze contro le rinnovabili più volte espresse in pubblico da Romney (ed i repubblicani in genere), ma anche – e qui davvero si sfiora il ridicolo – quelle contro gli sforzi dell’attuale amministrazione nei confronti del tema dell’efficienza energetica.

Il sito presenta in una luce chiaramente più benevola quanto proposto da Obama. Posto che l’argomento andrebbe trattato in maniera certamente più ampia e precisa, ci sembra comunque che da un punto di vista ambientalista la presidenza di Obama non sia arrivata fin’ora a ottenere neanche la sufficienza. Se possono essere presi ad esempio alcune singole leggi positive, ci sembra davvero ostico dire che sia in atto qualcosa di paragonabile a una rivoluzione verde.

Gli USA restano tra i primi inquinatori al mondo e tra le potenze occidentali, quella che sta prendendo meno impegni a riguardo. La classe politica dovrebbe semplicemente prendere atto di ciò.

20 aprile 2012
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