Presidenziali USA: 100.000 cani contro Mitt Romney

Il primo scontro delle Presidenziali USA 2012 si è giocato questa notte e ha visto la sostanziale vittoria di Mitt Romney, il candidato repubblicano, contro Barack Obama, l’attuale presidente democratico in carica. Tuttavia, mentre le due parti politiche cercano di stare in equilibrio sul filo del rasoio dei sondaggi elettorali, c’è un movimento importante che prende le mosse attraverso Facebook. Stiamo parlando di 100.000 cani, o meglio dei loro padroni, che si schierano dalla parte di Obama.

Sarà forse perché Bo, il Cao de Agua Portugues della Casa Bianca che riproponiamo in gallery, è ormai una star internazionale, sarà anche perché Romney non ha fatto gran accenno nel suo programma di politiche ambientali e animaliste, ma sui social network il mondo canino è tutto in blu.

Le radici di questa protesta social sono però profonde, molto più dell’attuale campagna elettorale. Il tutto risale al 2007, quando si diffuse la notizia di un comportamento decisamente opinabile di Romney nei confronti del cane di famiglia, il Setter Irlandese Seamus. Pare che nel 1983, il repubblicano sia partito per un viaggio in auto con i propri cari, relegando il cucciolo a quattro zampe di casa al portapacchi da tettuccio della vettura. Un fatto che, se fosse accaduto oggi, avrebbe non solo scatenato polemiche, ma anche possibili provvedimenti di legge.

Sul social se ne leggono davvero di ogni colore sul candidato Presidente e, come ormai tradizione di Facebook, non mancano banner, fotomontaggi e sticker ironici con le scritte “Io viaggio all’interno dell’auto”, “Non legarmi sul tetto, fratello!” e molto altro ancora. Vi è addirittura un videogioco, dove Seamus cerca di ottenere la sua vendetta dallo sbadato padrone.

In definitiva, chi sarà il nuovo Presidente degli Stati Uniti è difficile saperlo, soprattutto con la frenata di questa notte dal comparto democratico. Ma di certo i cani hanno espresso il loro voto, o sarebbe meglio dire il loro “bau”: tutti per Barack Obama.

4 ottobre 2012
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