Il gatto è un animale che ama l’avventura, ma spesso circoscrive il suo raggio d’azione al luogo di appartenenza, magari al giardino. Alcuni esemplari mostrano una propensione verso la staticità, rifuggendo tutto ciò che possa interferire con la routine quotidiana e il relax. Uno spostamento in automobile è sicuramente vissuto come un’imposizione, in particolare se l’animale possiede un animo agitato e un carattere scontroso. Ma se la necessità lo richiede, ad esempio una visita dal veterinario, oppure un trasloco o la partenza per le vacanze, risulta utile affrontare la problematica nel modo più adatto.

Perdendo i punti fissi della sua quotidianità il micio può dimostrare paura, ansia, insicurezza. Importante quindi trasformare l’auto in un luogo accogliente, così da ricreare anche se parzialmente la serenità casalinga. Inoltre un gatto agitato e arrabbiato potrebbe trasformarsi in un elemento di disturbo, quindi un pericolo per se stesso e per il guidatore. Lo spostamento dalla casa all’auto dovrà risultare graduale e soft.

Viaggiare in auto con il gatto

Il modo più sereno e logico per viaggiare con il gatto in auto è attraverso un supporto familiare come il trasportino. Il micio dovrà iniziare a socializzare con il box da viaggio sin dal luogo domestico, quindi il trasportino dovrà stazionare accanto al felino magari con panni morbidi al suo interno e giochini accattivanti. Fufi imparerà a utilizzarlo con costanza, identificandolo come luogo positivo per il riposo, il relax e la serenità. Una volta inserito all’interno dell’auto si potrà rifugiare dentro il trasportino, sentendosi protetto. Meglio prediligere una gabbia da viaggio adeguatamente spaziosa, ma non eccessivamente grande, dove potrà mangiare, dormire ma anche espletare i bisogni primari.

Ponete il trasportino in uno spazio fresco e arieggiato, magari sul sedile posteriore fissando la gabbia con la cintura di sicurezza. Inserite nel suo box panni e magliette a lui care, magari riconducibili alla persona che il felino ama di più e su cui si acciambella con costanza. Se necessario spruzzate un profumo a base di feromone sintetico, lo stesso prodotto dal micio per marcare il territorio. Un’accortezza in più che potrebbe favorire il suo rilassamento. Quindi non dimenticate di dialogare con lui durante il viaggio, utilizzando un tono di voce pacato, affettuoso e calmo. Senza sottovalutare eccessive dimostrazioni di stress e paura irrazionale. Il gatto in un territorio nuovo può farsi prendere anche da attacchi di panico, con evacuazioni improvvise e iperventilazione.

Consigli

Gatto in viaggio

Closeup of a cat looking through the bars of a cage via Shutterstock

Prima di imbattersi in un lungo viaggio abituate Fufi al rituale del trasportino e della vettura, magari con un semplice giro del quartiere. Oppure una scampagnata di 15 minuti, senza un luogo preciso da raggiungere ma che il gatto possa associare alla positività del viaggiare. Non limitatevi a fare la tratta dal veterinario, perché alla prima grande traversata in auto il vostro amico potrebbe provare lo stesso tipo di angoscia e paura. Attrezzatevi con un collarino e un guinzaglio in misura, da utilizzare all’occorrenza magari per far sgambare il micio alla piazzola di servizio. Prestate attenzione a finestrini aperti e porte socchiuse, perché potrebbe abbandonare l’abitacolo spinto dalla paura. In caso di sosta, se non fosse possibile alternarsi durante la pausa caffè, lasciate il gatto all’interno del trasportino ma con il finestrino leggermente aperto o con l’aria condizionata inserita. Questo aiuterà Fufi a respirare senza subire colpi di calore e mancanza di ossigeno. Infine, ricordate che il vostro amico è un essere vivente, quindi con necessità e bisogni che andranno presi in considerazione per il benessere di tutti.

19 settembre 2014
Lascia un commento