Cibi ricchi di vitamina D e luce del Sole per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. A sostenerlo uno studio italiano condotto dalla Dr.ssa Monica Vendoia, ricercatrice presso l’Università di Novara, che ha presentato in questi giorni il suo lavoro durante un incontro dell’American College of Cardiology a Washington.

Secondo quanto affermato dalla ricercatrice italiana, la carenza di vitamina D provocherebbe un aumento del rischio di patologie cardiache, affezioni alle arterie coronariche e altre malattie cardiovascolari del 32% rispetto a coloro che hanno livelli nella norma.

Gli effetti di una carenza di vitamina D sono stati valutati inoltre, analizzandone i quantitativi presenti nel sangue dei 1484 pazienti coinvolti nello studio (tutti affetti da una patologia cardiaca), in relazione alla gravità del disturbo manifestato. Coloro che assumevano bassi livelli di questa sostanza hanno mostrato il 20% di rischio in più di mostrare un quadro più serio rispetto agli altri. Come spiega la stessa Dr.ssa Vendoia:

I presenti risultati suggeriscono che una carenza di vitamina D può essere la causa di più che del solo indurimento delle arterie. Malgrado manchi la dimostrazione dei benefici di un’integrazione di vitamina D nel miglioramento delle malattie cardiovascolari, strategie per risollevare naturalmente la vitamina D nell’organismo dovrebbe proabilmente essere consigliate per la loro prevenzione.

Il consiglio è quindi quello di ricorrere il meno possibile a degli integratori, la cui efficacie è ancora da dimostrare, mentre sarebbe preferibile inserire nella propria dieta cibi naturalmente ricchi di vitamina D come pesce, cereali e uova oltre a svolgere in maniera regolare un leggero esercizio fisico alla luce del Sole. Attenzione comunque a non esagerare con l’esposizione alla luce solare, avvisano gli esperti, onde evitare un eccessivo rischio per la pelle.

28 marzo 2014
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