Assegnato il Premio Nobel per la Fisica agli inventori dei LED. Conosciuti con il nome esteso di “Light Emitting Diode”, questi dispositivi hanno contribuito a cambiare il concetto stesso di illuminazione grazie a un approccio più sostenibile e più attento al risparmio energetico.

Un evento di primaria importanza per Greenpeace l’assegnazione del Nobel agli scienziati giapponesi Isamu Akasaki, Hiroshi Amano e a quello statunitense Shuji Nakamura, inventori dei LED. Secondo l’associazione ambientalista un simile riconoscimento rappresenta:

Un segno dei tempi. Era ora che passi così innovativi verso un futuro sostenibile venissero adeguatamente celebrati. La scienza e la ricerca sono la chiave per liberarci dai combustibili fossili

Una soluzione che potrebbe rivelarsi valida in futuro per dire addio in maniera definitiva all’utilizzo del carbone. Così commenta la notizia Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia:

Il potenziale di efficienza in Italia nel settore dell’illuminazione al 2020 è stimabile in circa 35 miliardi di kWh. Investire in LED e negli altri sistemi efficienti di illuminazione sia nelle case che negli uffici e nelle industrie consentirebbe di eliminare completamente la produzione di elettricità di tutti gli impianti a carbone.

8 ottobre 2014
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