Sta generando parecchio chiacchiericcio sui social network un tentativo di salvataggio animale, con protagonista un piccione privo di sensi. Il tutto è stato ripreso dallo smartphone di un giovane studente che, passando nei pressi di un’area commerciale scozzese, ha notato una donna intenta a praticare la respirazione bocca a bocca a un esemplare. Quanto basta per sollevare lo stupore dei navigatori online, ma anche per rispondere a molti quesiti, e alcune leggende metropolitane, che coinvolgono questi comunissimi uccelli.

La vicenda è accaduta negli scorsi giorni, quando una donna, incontrato un piccione privo di sensi, ha cominciato a praticargli la respirazione bocca a bocca, nonché un improvvisato massaggio cardiaco. Secondo quanto riportato da The Dodo, la soccorritrice non sarebbe riuscita nell’intento di rianimare il volatile, ma l’impresa è stata ripresa in video da alcuni passanti, per poi essere condivisa sui social network.

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Tra complimenti e critiche, la stessa autrice del gesto ha voluto esprimere un parere proprio sulle piattaforme social. La giovane, una conduttrice di una radio locale scozzese, ha infatti spiegato come si sarebbe comportata nello stesso modo dinnanzi a qualsiasi essere vivente, soprattutto se in difficoltà.

Sebbene alcuni navigatori abbiano sollevato timori per l’incolumità della ragazza, sulla base della fama negativa che solitamente precede i piccioni, gli esperti spiegano come le conseguenze indesiderate siano abbastanza rare. In ogni caso, gli stessi sconsigliano di ripetere simili gesta, poiché un rischio di trasmissione di patologie potrebbe essere comunque presente. Un portavoce di Palomacy, un gruppo per la salvaguardia di uccelli e piccioni, ha infatti così spiegato sempre dalle pagine di The Dodo:

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Quando qualcuno trova un piccione ferito, malato o debole, lo incoraggiamo a cercare un esperto di uccelli o un veterinario specializzato in volatili. È inoltre necessario chiedere specificatamente quali pratiche siano poste in essere per la gestione dei piccioni, perché in alcuni casi gli esemplari non nativi potrebbero essere soppressi.

20 aprile 2017
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