Potpourri fai da te: idee per la casa

Il potpourri è una soluzione spesso molto comoda e ornamentale per diffondere un buon profumo all’interno delle mura domestiche. Il termine utilizzato è di derivazione francese ed è composto dall’espressione “pot”, ovvero “vaso”, e “pourri” o letteralmente “marcio”; questo in quanto solitamente vengono utilizzate foglie e fiori secchi per produrre l’effetto finale desiderato.

Non sempre però il potpourri è realizzato utilizzando un vero e proprio vaso, ma più di consueto è composto all’interno di ciotole o di sacchetti di stoffa morbida e a maglie larghe. Possono essere utilizzati anche altri tipi di contenitori, dalla scatola al barattolo con coperchio (purché alle pareti della scatola e il coperchio del barattolo siano praticati dei fori per il passaggio dell’aria), purché non in plexiglass.

Petali di rosa, potpourri


Reperire i vari elementi

Esistono differenti tipologie di potpourri, variabili a seconda della stagione e soprattutto del gusto personale. Non vi è una composizione standard o univoca, ma diverse possibili combinazioni per donare alla propria casa un profumo unico e piacevole. Prepararne uno con un po’ di Fai da te non è difficile, ma per coloro che hanno poca pazienza o scarsa manualità sono disponibili soluzioni già pronte in erboristeria, semplicemente da versare nel contenitore destinato all’uso e godersi il nuovo aroma di casa.

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Sempre in erboristeria è possibile trovare anche i singoli elementi con i quali comporre il potpourri ovvero petali, foglie, spezie, fiori e altri elementi naturali che verranno utilizzati nella miscela finale.

Potpourri in un vaso


Idee per la casa

Proprio in considerazione del fatto che la composizione del potpourri è legata a un proprio gusto personale verranno segnalate alcune composizioni “tipo” da cui magari partire per realizzare la propria miscela ideale. Un primo esempio è tra le soluzioni tipicamente utilizzate durante i mesi a cavallo della fine dell’anno, quando il clima è più freddo.

Nel caso non si disponga degli elementi già pronti si parte facendo seccare i petali di rosa in un luogo privo di odori. A questi andranno aggiunti alcuni bastoncini di cannella e liquirizia, insieme ad alcuni chiodi di garofano. Per donare al potpourri un aroma più fresco si potranno aggiungere alcune fettine esiccate di limone, arancia, mela e mandarino (le bucce di agrumi agiranno da fissativi).

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Non appena gli ingredienti saranno pronti versarli in un contenitore con chiusura ermetica, versare qualche goccia di olio essenziale (da scegliere tra quelli affini agli elementi utilizzati), chiudere e scuotere in maniera leggera. Dopo aver lasciato il tutto riposare per una notte al buio il potpourri sarà pronto per essere versare nella ciotola o cestino di destinazione.

In caso si abbia a disposizione uno spazio verde dove reperire gli elementi necessari si raccomanda di raccoglierli al mattino, dopo che la rugiada si sia asciugata, ma prima che il sole abbia scaldato troppo la superficie delle foglie o dei petali. Da evitare anche le piante poco brillanti o danneggiate.

Qualora invece si parta da foglie, petali e fissativi già secchi allora si potrà procedere in maniera differente. A circa 350 grammi di petali, foglie e altre parti secche dovranno corrispondere circa 30 grammi di fissativo in polvere (solitamente radice di iris, disponibile in erboristeria), una pari quota (30-35 gr.) di spezie in polvere e 3 gocce di olio essenziale. Mercolare insieme spezie, olio e fissativo amalgamando bene, aggiungendo poi il composto alla restante parte secca (già disposta in un contenitore più grande a chiusura ermetica).

Il contenitore con il potpourri dovrà restare in un luogo buio dalle 4 alle 8 settimane, e andrà mescolato leggermente il contenuto ogni giorno durante la prima settimana. Trascorso un mese potrà essere già utilizzato in tutto o solo in parte, lasciando il resto della composizione a continuare il suo processo di lavorazione.

28 settembre 2018
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