Si chiama Possum ed è una gattina dall’aspetto stravagante: a una prima occhiata può sembrare un incrocio tra un felino denutrito e un topo. Magra, con il pelo rado e piuttosto trasandato, la piccola sembra vittima di un’infezione cutanea o, peggio, di una bruciatura. L’aspetto non è sicuramente meraviglioso, la gente quando la vede si diverte a schernirne l’immagine un po’ malconcia e fragile. Eppure Possum è una gattina allegra, affettuosa e molto dolce. A comprendere le sue qualità è stata la sua proprietaria, Stephanie, che l’ha salvata letteralmente da una probabile soppressione.

Ultima di una cucciolata di gattini, era rimasta sola, dopo che tutti i suoi fratelli avevano trovato casa. Era nata nel cortile di un collega della ragazza, in North Carolina, figlia di una gatta randagia. Giunta al mondo quasi calva e fisicamente più piccola, era subito apparsa un po’ malandata, per questo rifiutata da tutti. Il collega di Stephanie era intenzionato a portarla in gattile, dove la percentuale legata alle soppressioni è molto alta. Per evitare che la piccola perdesse l’unica occasione di una vita serena la ragazza si era interessata al suo benessere, accogliendola in casa sua. Nonostante la presenza di altri due gatti, non particolarmente felici del nuovo arrivo, e non con qualche fatica economica.

=> Scopri tutte le curiosità sui gatti


In un primo momento i due felini di casa hanno messo in atto azioni di vero bullismo, mentre i commenti negativi sul gatto arrivavano da più parti. Ogni ospite non perdeva occasione per deridere il gatto, ma Possum ha sempre rispedito al mittente le risate consapevole del grande amore trasmessole da Stephanie. E con il tempo la gattina è cresciuta e l’aspetto estetico ha subito un miglioramento, anche se lieve. Possum ama il contatto e, anche davanti al veterinario, adora giocare con lui cercando coccole e carezze. Il profilo Instagram ha fatto il resto, e una valanga di apprezzamenti ha riempito di orgoglio e amore la piccola quadrupede e la sua proprietaria.

12 ottobre 2016
Fonte:
Lascia un commento