La notizia ha del clamoroso. Molte volte alle argomentazioni contrarie alla costruzione della TAV Torino-Lione si oppone l’impossibilità di far valere queste ragioni contro accordi di livello internazionale come quelli per il viadotto Lisbona-Kiev. Il tracciato incriminato, in effetti, non interesserebbe che solo una minima parte di una mega opera capace di collegare l’estremo occidente europeo con l’oriente.

In oltre, sul territorio francese i lavori sarebbero già cominciati e l’Italia rinunciando all’opera dovrebbe andare incontro a penali piuttosto salate. Eppure, il Portogallo ha da poco deciso che per quel che riguarda loro, la TAV non s’ha da fare e che i fondi per il tratto Lisbona-Madrid non saranno stanziati. E questo nonostante si parli del primo tratto di questa mastodontica linea e che dal lato spagnolo i lavori siano effettivamente partiti.

Semplicemente a Lisbona il nuovo governo di centro-destra, dovendosi barcamenare tra necessarie misure di austerità e altre misure impopolari richieste dall’UE, ha valutato come non fosse proprio il caso di impelagarsi in un’opera miliardiaria dall’utilità dubbia.

Nonostante molti media abbiano deciso di far passare sottosilenzio questa notizia, che vede fra l’altro un governo di destra assumere posizioni simili a quelle dei No TAV nostrani, è innegabile che a essa dovrebbe essere dato il peso che merita. D’ora in poi, se anche tutto andasse come sperano i pro TAV, il corridoio dovrà limitarsi ad arrivare fino a Madrid.

28 marzo 2012
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I vostri commenti
Guido Grassadonio, giovedì 29 marzo 2012 alle15:05 ha scritto: rispondi »

 hai perfettamente ragione per il refuso... cerchiamo di correggere quanto prima

Eleonoramineo, giovedì 29 marzo 2012 alle14:22 ha scritto: rispondi »

"non sa da fare"??? ma l'italiano? confermo che in francia stanno ancora al débat public..

Ziomaul, mercoledì 28 marzo 2012 alle22:13 ha scritto: rispondi »

Durante Italia90 non vennero mai pagate le sanzioni per non la rinuncia di non effettuare dei lavori. Questa è una prerogativa del nostra nazione come del Portogallo che non pagherà queste sanzioni per non fare la TAV. Inoltre è falso che in Francia i lavori siano iniziati! Sono ancora al saggio e definizione di progettazione come in Italia.  

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