Le navi da crociera dovranno tenersi alla larga da Portofino. Lo ha stabilito la Capitaneria di Porto di Genova, che ha imposto le nuove misure cautelative per evitare un possibile incidente simile a quello occorso all’Isola del Giglio. L’obiettivo dell’ordinanza genovese è che quanto avvenuto alla Costa Concordia non deve ripetersi all’interno delle Cinque Terre.

Navi da crociera ammesse a non meno di un chilometro da Portofino e ancorabili soltanto in due aree prestabilite, alle quali si potrà accedere unicamente tramite due percorsi ben delimitati. Inchini, passaggi sotto costa e altre rischiose e inutili manovre non saranno quindi più consentite. Il provvedimento recepisce quindi quanto stabilito dal Ministero dell’Ambiente all’interno del “decreto rotte”:

Le Capitanerie – ha spiegato l’ammiraglio Angrisano – applicano il decreto ai casi specifici. A Portofino e a Santa Margherita cambiano molte cose ma allo stesso tempo abbiamo voluto garantire la possibilità ai crocieristi di visitare la bellissima area marina.

Stabilite inoltre, in previsione della stagione estiva e quindi dell’aumento delle crociere nel tratto nord del Tirreno, ulteriori disposizioni che coinvolgeranno sempre i cosiddetti “condomini galleggianti”: per le navi che supereranno le 500 tonnellate sarà obbligatorio tenere una distanza di sicurezza dalle aree marine protette di almeno 2 miglia, pari a 3,7 chilometri.

5 aprile 2012
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