La Porsche è pronta a sfidare la Tesla Motors con la Mission E. La berlina elettrica di lusso arriverà sul mercato nel 2020. Un progetto che rientra in un piano più ampio del Gruppo Volkswagen volto a superare il dieselgate puntando sui veicoli a zero emissioni.

La conferma dell’arrivo sul mercato della Porsche Mission E è giunta dalla casa automobilistica tedesca nei giorni scorsi. Il concept della quattro porte da 600 CV presentato a settembre 2015 al Salone di Francoforte verrà prodotto nella fabbrica di Zuffenhausen. La Porsche Mission E verrà realizzata grazie a un piano di investimenti di un miliardo di euro destinato alle auto elettriche. La casa di Stoccarda ha annunciato l’assunzione di altri mille dipendenti da destinare al progetto.

Per la casa tedesca si tratta della prima auto elettrica prodotta su larga scala, a testimonianza del crescente interesse dei produttori automobilistici per i veicoli a zero emissioni. La berlina elettrica monta una batteria agli ioni di litio e vanta prestazioni elevate grazie alle due unità elettriche con una potenza complessiva di oltre 600 CV. Il peso della vettura è stato ridotto grazie all’utilizzo di una fibra in carbonio, all’impiego di alluminio e di diverse leghe di acciaio più leggere.

I tempi di accelerazione sono rapidi: l’auto da ferma è in grado di raggiungere i 100 km/h in meno di 3,5 secondi. Altrettanto veloce è l’accelerazione da 0 a 200 km/h che richiede meno di 12 secondi. Anche i tempi di ricarica sono brevi. Il sistema di ricarica da 800 volt e la tecnologia “Porsche Turbo Charging” consentono di ricaricare la batteria alle colonnine fino all’80% in appena 15 minuti.

L’auto può essere ricaricata comodamente a casa con il sistema a induzione. Sarà sufficiente parcheggiare il veicolo sull’apposita piattaforma installata in garage per avviare il rifornimento.

L’autonomia dichiarata della Porsche Mission E è di 500 km. Secondo la compagnia la berlina è adatta a qualsiasi tipo di percorso e modalità di guida. Gli automobilisti che amano una guida più sportiva possono accelerare più volte consecutivamente senza temere una riduzione delle prestazioni a ogni nuovo avvio.

7 dicembre 2015
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