Chi vede ancora oggi l’auto ibrida come compromesso, più o meno valido, tra prestazioni e l’obiettivo di risparmiare carburante e inquinare meno dovrà forse cambiare opinione dopo aver visto la Porsche 911 GT3 R Hybrid.

Già il nome di Porsche associato alla propulsione ibrida dovrebbe far capire infatti che non stiamo parlando di un semplice modello in grado di muoversi tramite l’ausilio di un motore elettrico accoppiato ad un propulsore termico, se poi ci si aggiunge che questa è una versione da competizione della mitica 911 allora la portata innovativa e le velleità di questo modello sono decisamente più marcate.

La 911 GT3 R Hybrid è infatti una vettura “corsaiola” pura, senza compromessi. L’implementazione del sistema di propulsione elettrico ha richiesto ovviamente degli adattamenti rispetto alla versione a benzina, ma le prestazioni, assicurano dalla casa, sono comunque di altissimo livello.

Tecnicamente, la vettura è a trazione integrale ed è spinta dal motore 4.0 sei cilindri boxer da 480 CV, cui sono accoppiati due motori elettrici da 60 kW ciascuno posizionati sull’asse anteriore, il suo sistema di alimentazione elettrico non prevede, come nelle ibride viste finora, la presenza di batterie, ma di un generatore a volano progettato da Williams e posto vicino al sedile del guidatore.

Il volano produce energia elettrica trasformando l’energia cinetica accumulata in frenata, fornendo quindi ulteriore coppia in caso di bisogno e aiutando al contempo a contenere i consumi, un po’ come accadeva con il kers visto l’anno scorso in Formula 1.

La Porsche ibrida farà il suo debutto al Salone di Ginevra, per poi essere in pista per la 20 Ore di Nurburgring, quando di fatto si vedrà, per la prima volta, un Porsche ibrida in una competizione automobilistica.

Ovviamente il passo compiuto è importante perché si assiste, per la prima volta, all’adozione di propulsioni alternative e soprattutto pulite per l’impiego in pista, andando nella giusta direzione di maggiore attenzione per l’ambiente che molti vorrebbero anche da parte del mondo dell’automobilismo sportivo, finora ancora poco incline a concessioni di questo tipo e troppo legato invece a sistemi di propulsione tradizionali.

17 febbraio 2010
Lascia un commento