Il porro, l’Alium ampeloprasum, è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Amaryllidaceae, insieme ad altre di interesse alimentare come asparago, aglio, cipolla, scalogno ed erba cipollina. Tutti sono ortaggi bulbosi o rizomatosi.

Il porro è una pianta originaria dell’area mediterranea, molto probabilmente è arrivata nei paesi dell’Europa occidentale in seguito agli scambi commerciali con i paesi del vicino oriente. Si tratta comunque di un ortaggio noto per le sue qualità come alimento già ai tempi dei Greci e dei Romani.

In Italia e nei Paesi occidentali, in generale, è l’Allium ampeloprasum della varietà Porrum ad essere maggiormente coltivato, mentre nei Paesi Orientali e in Egitto, dove è ampiamente impiegato sia come alimento che come rimedio nella medicina tradizionale, è diffusa la varietà Kurrat.

In Galles il porro ha meritato, insieme al narciso, un posto d’onore: è il simbolo nazionale del Paese. Il motivo di questa scelta è antico e legato molto probabilmente all’impiego delle foglie di porro per ornare gli elmi: questa scelta consentiva anche di distinguere facilmente, nel corso della battaglia, i membri dello stesso esercito dai nemici.

Quanto viene consumato rappresenta la parte basale della sezione aerea della pianta, ossia la parte bianca delle foglie. La sezione apicale, verde e più strutturata e coriacea, viene invece scartata o impiegata per dare sapore al brodo e alla zuppa.

Vediamo quali sono le proprietà del porro come alimento e quali caratteristiche benefiche sono riconosciute a questo ortaggio.

Proprietà nutrizionali del porro

Il porro è un alimento poco calorico: una porzione da 100 g ha solo 29 kcal. Il ridotto apporto energetico è dovuto principalmente alla elevata quantità di acqua contenuta: circa l’88% del peso.

Questa la composizione in termini di macronutrienti:

  • carboidrati: 6%;
  • proteine: 2%;
  • grassi: 0.1%.

Molto interessante la concentrazione di sali minerali: il porro è un ricca fonte di potassio, calcio e fosforo. Soprattutto l’apporto di questi due ultimi microelementi lo rende un ortaggio remineralizzante per le ossa. Buono anche l’apporto complessivo di vitamine soprattutto B1, B2, PP e vitamina C.

L’abbondante apporto di fibra alimentare rende il porro uno degli ortaggi da preferire in caso di stipsi, e più in generale, per favorire il benessere dell’apparato gastrointestinale.

Qualità benefiche

Ai porri sono da sempre riconosciute molte qualità interessanti per la salute. Si tratta di un ortaggio invernale: gli ultimi vengono raccolti freschi alla fine di febbraio.

Proprio in inverno il consumo di porri aiuta a contrastare alcuni malanni tipici della stagione come raffreddori e bronchiti: questo ortaggio è ricco di vitamina C e di sali minerali che supportano il sistema immunitario. Chiaramente meglio consumarlo crudo, magari come contorno in una insalata fresca di radicchio, altro ortaggio ricco di vitamina C e altri antiossidanti.

I porri sono anche una buona fonte di acido folico: anche questo micronutriente è sensibile alla cottura pertanto per quanto possibile, vista l’intensità, del gusto meglio mangiare i porri crudi. In alternativa si dovrebbe scegliere la cottura al vapore, che consente la maggiore conservazione delle qualità nutrizionali benefiche del porro.

27 giugno 2016
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I vostri commenti
Francesca Antonucci, martedì 5 luglio 2016 alle10:19 ha scritto: rispondi »

Ciao Daniela! Mi fa piacere che tu abbia trovato interessante l'articolo, potresti anche provare le nostre ricette: Buona Giornata

DANIELA, martedì 28 giugno 2016 alle16:38 ha scritto: rispondi »

Interessante, non sapevo che il porro avesse così tante proprietà benefiche.

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