Porcellini di terra, come disinfestare con metodi naturali

I porcellini di terra sono una presenza praticamente ubiquitaria nel terreno e, sebbene possano generare timore in alcune persone, non rappresentano una problematica per l’uomo. Questi piccoli esseri, appartenenti alla famiglia dei crostacei e risultato di un processo di evoluzione che ha permesso loro di vivere nel terreno, possono infatti rappresentare una risorsa. Oltre a scomporre la materia organica, affinché sia immediatamente disponibile per le piante, combattono efficacemente le infestazioni, come quelle da cocciniglia. Ma cosa fare se, nonostante queste informazioni, si sentisse la necessità di provvedere comunque a una disinfestazione?

Di seguito, qualche metodo naturale per eliminare i porcellini di terra in modo del tutto veloce ed efficace, nonché qualche informazione su questi singolari crostacei.

Porcellini di terra: cosa sono?

Porcellini di terra

L’Armadillidium vulgare – noto comunemente come porcellino di terra, porcellino di Sant’Antonio, onisco, verme cocolo, carabattino e molti altri a seconda delle regione d’Italia – è un crostaceo appartenente all’ordine degli Isopoda. A differenza dei crostacei più conosciuti, questa specie ha subito un processo di evoluzione che gli ha permesso di vivere nel terreno, purché sufficientemente umido.

Praticamente ubiquitario in tutto lo Stivale, il porcellino di terra si caratterizza per un corpo corazzato e minuto, lungo massimo 18 millimetri. La corazza può avere colorazione scura o chiara e, di norma, è raro vedere questi animaletti lontano dal terreno. Tendono infatti a vivere in profondità, dove il terriccio è più umido, e risalgono in superficie solo di notte alla ricerca di elementi vegetali o animali di scarto di cui cibarsi. Rifuggono la luce del sole, anche se di giorno non è improbabile ammirarli, soprattutto quando abbandonano la vecchia tana per cercarne una più umida. Sono attivi con temperature dai 3 ai 34 gradi e, nei mesi più freddi dell’anno, entrano in una sorta di letargo.

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Come già accennato, il porcellino di terra è utile per le coltivazioni, poiché aiuta a scomporre la sostanza organica affinché sia più facile da assimilare dalle piante, nonché combatte alcuni parassiti dannosi come le cocciniglie. Alcune specie vegetali, tuttavia, potrebbero soffrire la loro presenza, soprattutto quelle dall’apparato radicale molto delicato, danneggiato dall’azione dei crostacei.

Come eliminarli in modo naturale

Vasi

Potrebbe essere difficile contenere la popolazione di porcellini di terra poiché, come già sottolineato, tende a vivere nel terreno. In caso fossero presenti all’interno dell’abitazione, è necessario scovare la loro entrata – un foro nella parete, uno scarico non ben sigillato e via dicendo – e provvedere alla chiusura. Dopodiché, è bene attuare delle misure per ridurre l’umidità degli ambienti, ad esempio con un deumidificatore in bagno, nonché mantenere un igiene sempre elevata dei pavimenti.

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Se si desidera rimuovere i porcellini di Sant’Antonio da una pianta da vaso, è necessario provvedere con qualche piccolo trucco, atto a ridurre l’umidità del terreno e costringere l’animale a salire in superficie. Ad esempio, si può coprire la pianta con un sacchetto di plastica trasparente, da fissare al vaso con del nastro adesivo affinché non vi siano vie di fuga, e riporre il vaso in un posto asciutto, ventilato e possibilmente illuminato dal sole. Tutti gli animaletti dovrebbero risalire in superficie in pochi giorni, per poi rimuoverli facilmente.

Una tecnica analoga esiste per l’orto o i giardini esterni: è necessario coprire con un telone in plastica l’area da disinfestare, preoccupandosi di fissare tutti i lati affinché non vi siano vie di fuga, e provvedere al controllo dopo un paio di giorni.

Come facile intuire, questi sono dei rimedi del tutto naturali, che potrebbero però non essere sufficienti in caso di grandi infestazioni. In tal caso, è necessario ricorrere a speciali pesticidi e altri prodotti chimici, la cui scelta andrà fatta con l’aiuto del proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia.

8 settembre 2018
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