I pop corn vengono originati dallo scoppio dei chicchi di mais e, di norma, si possono preparare a casa oppure acquistare già pronti nei supermercati. In Italia sono di solito considerati uno snack salato, mentre negli Stati Uniti, ma anche in alcuni stati del Nord Europa, vengono spesso serviti anche caramellati, oppure arricchiti con burro e zucchero.

I chicchi del mais, in genere della varietà Everta, contengono una certa quantità di umidità interna che arriva a inumidire anche il rivestimento esterno del chicco, detto pericarpo. Il riscaldamento fa letteralmente bollire l’acqua che si trova all’interno del chicco, comportandone un lieve aumento della pressione. L’innalzamento della pressione causa l’improvvisa esplosione, portando all’esterno la parte interna del seme: l’endosperma amidaceo esce dal chicco dando al pop corn il suo classico aspetto.

Preparazione casalinga

I pop corn si possono facilmente preparare a casa, versando i chicchi di mais in un tegame a bordi alti in cui precedentemente si è riscaldato un sottile strato di olio. La presenza di una certa quantità di grasso è indispensabile per consentire la distribuzione uniforme del calore. Una volta aggiunti i chicchi, il tegame va chiuso perché, dopo circa un minuto di riscaldamento a fiamma vivace, inizia la reazione di scoppio. I pop corn pronti possono essere raccolti in una ciotola per essere subito consumati.

Da qualche anno sono disponibili, anche per la preparazione casalinga, delle macchine di dimensioni contenute per preparare i pop corn: a riscaldare i chicchi è un getto di aria calda, e ciò consente di evitare l’aggiunta di grassi. Piuttosto diffusi sono anche i sacchetti preconfezionati per microonde.

Valori nutrizionali del pop corn al naturale

Questo alimento al naturale, soprattutto se preparato anche in assenza di grassi, è solamente mais, pertanto dal punto di vista nutrizionale è semplice e anche “sano”.
Il mais è una fonte prevalente di carboidrati presenti soprattutto amido, il 77% del peso, mentre gli zuccheri semplici sono in quantità trascurabile, solo il 2% del peso. Proteine e grassi rappresentano il 12% ed il 4% circa del peso rispettivamente. Discreta anche la quantità di fibra alimentare: 100 g di pop corn apportano circa 15 g di fibra alimentare.

Il pop corn sono anche una fonte di vitamine del gruppo B, soprattutto tiamina, riboflavina e niacina e sali minerali come ferro, potassio, calcio e fosforo. La presenza di sodio nell’alimento al naturale è contenuta.

Secondo uno studio presentato all’American Chemical Society, il pop corn al naturale è un ottimo snack: è anche una buona fonte di polifenoli e fibre, entrambi presenti in buona quantità soprattutto nella cuticola. Il pop corn è comunque un alimento piuttosto calorico: 100 g apportano 365 kcal circa come una porzione da 70 g di pasta al pomodoro.

Pop corn salati, dolci e per microonde

I valori nutrizionali appena visti non sono certo gli stessi dei pop corn preparati in presenza di grasso, olio o burro e serviti salati o zuccherati. La versione salata deve essere consumata con moderazione perché l’eccessivo apporto di sodio, contenuto appunto nel sale, è sempre uno dei principali fattori di rischio per l’ipertensione e altre malattie cardiovascolari.

Le versioni dolci dei pop corn, al cioccolato o al caramello ad esempio, apportano una eccessiva quantità di calorie e zuccheri semplici e, inoltre, favoriscono l’aumento della glicemia: una porzione da 100 g arriva ad apportare anche 450 kcal.

Dal punto di vista nutrizionale i peggiori pop corn sono quelli pronti per la cottura in microonde: i sacchetti preconfezionati sono troppo ricchi d’olio e ciò comporta un apporto di grasso eccessivo, per uno snack e un contenuto calorico quasi doppio rispetto alla cottura in aria calda.

21 settembre 2015
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