La Germania dimostra una sempre più crescente sensibilità nei confronti degli animali e dell’ecologia, tanto da aprire a programmi politici incentrati sul rispetto dell’ambiente e delle costruzioni di piste ciclabili. Fino a giungere alla realizzazione di ponti solo per il passaggio degli animali. La progettazione nasce dalla necessità di contrastare la cementificazione costante, spesso vero ostacolo per la sopravvivenza degli esemplari in libertà. Nei prossimi 10 anni lo stato tedesco si è prefissato la costruzione di molte di queste strutture, dedicate unicamente agli animali.

Il primo ha preso vita nel 2012 a Schermbeck dopo una lunghissima campagna di sensibilizzazione educativa avviata da Gerhard Klesen, incaricato dalla forestale dalla Ruhr Regional Association. Il progetto comunicativo ha portato a una copiosa raccolta fondi, utile alla costruzione del ponte. L’idea base è quella di proporre un’alternativa alle barriere architettoniche imposte dall’uomo, canali e strade che limitano i movimenti consueti degli animali. Blocchi dei percorsi soliti che portano a disorientamento, paura, malattia e morte.

L’inserimento di queste strutture è visto con sospetto dagli animali e l’oltrepassarle è un percorso lungo fatto di tentativi e fiducia. Dalla sua costruzione nel 2012 il ponte è stato varcato solo di recente, grazie al coraggio di un cinghiale che ha aperto le danze per gli altri esemplari. In questi casi la velocità è fondamentale, quindi la possibile realizzazione di più strutture che possano diventare parte integrante dell’habitat consueto.

L’idea non è certo nuova, nel resto del mondo tanti sono gli esempi di realizzazioni analoghe. Dalle strade per i granchi in Australia alle passerelle per gli animali a Londra, dai sottopassaggi per elefanti in Kenya fino al tunnel per salamandre in Massachusetts. Nonostante l’urbanizzazione incessante, c’è chi preme per una coabitazione più rispettosa e armonica. Nel rispetto di chi sulla Terra vive da molti più anni dell’uomo.

1 ottobre 2013
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