Ponte Ognissanti 2018: dove andare in Italia

Il lungo Ponte di Ognissanti 2018 è ormai alle porte e saranno in molti anche tra gli italiani ad approfittarne per una gita fuori porta o un piccolo viaggio. Diverse sono le mete da poter scegliere in questa occasione, con molti spunti interessanti a disposizione anche di chi preferisce rimanere entro i confini nazionali.

Il Ponte Ognissanti 2018 offre la possibilità di recarsi alla riscoperta di alcune località italiane poco note o dimenticate, come quella di fare un giro tra le più belle città d’arte d’Italia o persino, tempo permettendo, una visita ad alcune aree naturalistiche. Molte sono le opportunità a disposizione anche di chi vorrà lasciare la propria auto a casa in favore di trasporti più sostenibili come il treno.

Tra le città d’arte potrebbe meritare un pensiero Roma, che seppure meno brillante e vitale rispetto ai mesi estivi conserva anche in questo periodo intatti la sua storia e il suo patrimonio culturale. A differenza del periodo di alta stagione la Capitale risulterà più accessibile dal punto di vista economico, in modo particolare per quanto riguarda le spese di soggiorno. Chi avesse la possibilità può recarsi nella Città Eterna già dal 31 ottobre e partecipare a uno degli eventi in programma per Halloween. Un discorso che può essere applicato con facilità anche ad altre località tra le quali Firenze, Bologna e Napoli.

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Malgrado l’Eurochocolate abbia chiuso i battenti il 28 ottobre, anche Perugia si candida a ospitare vacanzieri e turisti in viaggio per il Ponte Ognissanti 2018. Il suo fascino medioevale e i suoi gioielli enogastronomici rappresentano un’ottima soluzione per chi vuole una vacanza rilassante, ma non noiosa. Chi invece vuole una vacanza al 100% votata al relax può sicuramente prendere in considerazione una visita a Merano e alle sue famose terme, non sottovalutando ad ogni modo il suo fascino, la sua storia e infine la sua cucina.

Chi volesse infine prendere spunto dalla festa di Halloween potrebbe decidere di recarsi in visita a uno dei 5 luoghi “fantasma” presenti in Italia, alcuni dal fascino senza tempo e capaci di togliere il fiato. Tra questi figura senz’altro il campanile sospeso nel lago di Resia (unificato a quello di Curon), che riporta indietro fino ai primi anni del secolo scorso, quando la realizzazione di una diga per la produzione di energia idroelettrica portò all’allagamento dell’allora Curon (divenuto Curon Venosta dopo il 1928 in conseguenza dell’annessione dei territori di Resia, San Valentino alla Muta e Vallelunga). Quando le temperature sono particolarmente basse la superficie dell’acqua ghiaccia ed è possibile raggiungere, con un po’ di attenzione e cautela, il campanile anche a piedi.

25 ottobre 2018
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