Si avvicina il fine settimana e si avvicina la festività di Ognissanti, con il relativo “ponte” che vedrà milioni di italiani riversarsi sulle strade e sulle autostrade, in modo da spostarsi nei luoghi in cui passare le prossime giornate di vacanza. Un vero e proprio esodo insomma, che può avere sensibili ripercussioni sia sull’ambiente, vista la mole di veicoli in movimento, sia sul portafogli, soprattutto a causa dell’aumentato costo di carburanti e pedaggi autostradali.

Una soluzione a tale problema potrebbe arrivare da progetti come quello di BlaBlaCar, iniziativa francese, ma disponibile anche in Italia su BlaBlaCar.it, che consente ad automobilisti che hanno dei posti liberi sulla propria auto di interagire con chi, invece, è alla ricerca di un passaggio, dando vita ad una community i cui componenti viaggiano insieme dividendosi i costi del tragitto, con il risultato di ridurre notevolmente sia l’inquinamento (se più persone viaggiano insieme sulla stessa vettura anziché ognuno sulla propria ci sono meno mezzi in giro) che le spese.

Si tratta, insomma, del cosiddetto “ride sharing”, ovvero la condivisione del mezzo di trasporto mediante passaggio tra persone iscritte a BlaBlaCar che hanno in comune la stessa meta di arrivo. Si calcola che il sistema consente di ridurre di molto i costi, al punto da paragonare un viaggio condiviso effettuato oggi alla spesa necessaria per fare lo stesso percorso in solitaria nel 2003, ovvero 10 anni fa.

La community di BlaBlaCar rappresenta quindi un vero e proprio esempio di mobilità intelligente e amica dell’ambiente, potendo contare su oltre 5.000.000 di iscritti e su una media di circa 700.000 passeggeri al mese.

Nella ricerca dei “compagni di viaggio” ognuno può impostare le proprie preferenze, evitando, ad esempio, che un non-fumatore finisca in una vettura di amanti del tabacco o privilegiando un mezzo il cui proprietario non ha espresso riserve sul trasporto di animali a bordo. Si può arrivare persino a selezionare il livello di loquacità da tenere durante il tragitto, così da evitare imbarazzanti silenzi o, al contrario, di eccedere con il dialogo infastidendo gli altri passeggeri.

29 ottobre 2013
I vostri commenti
ANGELA, mercoledì 30 ottobre 2013 alle10:57 ha scritto: rispondi »

INTERESSANTE

Lascia un commento