Frutta e verdura, con il loro carico di antiossidanti, vitamine e preziosi minerali, sono efficaci nella prevenzione di numerose malattie e alleviano i sintomi di diverse patologie croniche. Un recente studio, condotto da un’équipe di ricercatori americani ed europei, ha indagato in particolare le proprietà salutari del pompelmo, scoprendo benefici inaspettati dal consumo di questo agrume per i malati di broncopneumopatia cronica ostruttiva. Questa patologia, nota con la sigla BPCO, colpisce i bronchi e i polmoni, provocando un’ostruzione parziale delle vie aeree. A essere più a rischio sono gli uomini, ma l’incidenza è in crescita anche nella popolazione femminile. Solo nel Regno Unito questa malattia colpisce 3 milioni di persone.

La BCPO è frequente soprattutto nei fumatori incalliti e tende a peggiorare nel tempo, rendendo i soggetti colpiti più esposti agli agenti atmosferici irritanti. Chi soffre di BPCO ha difficoltà a respirare e non ha speranze di guarigione, perché al momento non vi è cura definitiva. Tutto ciò che si può fare è alleviarne i sintomi, migliorando considerevolmente la qualità della vita del paziente, altrimenti fortemente limitato nelle attività quotidiane.

I ricercatori hanno analizzato la dieta di un campione di 2.167 pazienti affetti da BCPO per un periodo di tre anni. Coloro che avevano consumato pompelmo nelle ultime 24 ore, registravano valori migliori in una serie di indici fondamentali per l’organismo: dalla funzionalità polmonare alle prestazioni fisiche, fino alla conta dei globuli bianchi.

Secondo la prima firma dello studio, il dottor Corrine Hanson, i pazienti dovrebbero ricevere dei consigli mirati sulla dieta come parte integrante del trattamento contro la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Altri cibi utili nella riduzione dell’intensità dei sintomi della BCPO includono le banane, il pesce e i formaggi. Gli esperti invitano anche i pazienti a non sottovalutare i segnali spia della malattia. Spesso, infatti, i fumatori attribuiscono la tosse cronica semplicemente al fumo e non avvertono il medico delle loro difficoltà respiratorie. Intervenire tempestivamente, smettendo di fumare e con una dieta adeguata, può fare la differenza, rallentando il decorso della patologia e i suoi effetti collaterali.

22 maggio 2014
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