Una nuova tariffa elettrica sarà applicata in via sperimentale agli utenti che usano, per riscaldare la propria abitazione, un impianto a pompa di calore. La novità è contenuta nella delibera 607/2013/Reel dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) del 19 dicembre 2013.

La nuova tariffa si chiama D1 e sarà applicata, appunto, ai clienti domestici che utilizzano la pompa di calore come unico impianto di riscaldamento. Si tratta di una tariffa lineare, non sussidiata, che rispecchia i costi reali. La novità sarà introdotta partire dal 1 luglio 2014, al termine di una fase di consultazione pubblica.

In questo modo gli utenti dovrebbero veder diminuire drasticamente i costi di gestione degli impianti di climatizzazione a pompa di calore, un fatto questo che, unito all’Ecobonus ancora in vigore nel 2014, farà aumentare i vantaggi economici assicurati dall’installazione di questo tipo di dispositivi.

Commenta Alessandro Riello, presidente di Co.Aer (Associazione Costruttori apparecchiature ed impianti per la climatizzazione e pompe di calore):

Fa piacere ricevere ogni tanto una buona notizia. Abbiamo appreso con soddisfazione che la AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas), recependo le nostre istanze, ha ritenuto necessario rimuovere quegli ostacoli derivanti dall’attuale sistema tariffario elettrico a scaglioni di consumo con prezzi crescenti, che rende elevati i costi variabili delle pompe di calore e impedisce la diffusione di questa elettrotecnologia energeticamente efficiente.

Finalmente alla tecnologia delle pompe di calore viene riconosciuto il contributo essenziale che può dare allo sviluppo delle energie rinnovabili e al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica.

13 gennaio 2014
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I vostri commenti
roberto, lunedì 21 settembre 2015 alle7:46 ha scritto: rispondi »

Non uso più la fornitura di metano.Come posso ottenere la concessione della tariffa D1? dal momento che ho intenzione di usare pompe di calore per il riscaldamento? E senza la D1, conviene sempre la pompa di calore,le stufe alogene ,a infrarossi oppure le stufe a resistenza normale? Grazie.

roberto, venerdì 21 febbraio 2014 alle10:02 ha scritto: rispondi »

Buongiorno, sul sito dell'autorità per l'energia è apparsa la bozza di regolamento per accedere alla sperimentazione della nuova tariffa per chi possiede pompe di calore come principale sistema di riscaldamento (sono ammesse anche in presenza di stufe a legna o pellet), che partirà dal primo luglio. () Tale regolamento è fatto molto bene, vi è però un grave vizio: per problemi di tipo certificativo vengono ammesse solo le pompe installate dal 2008 in poi (punto 3.11), discriminando chi ha installato pioneristicamente tali pompe. Poichè è iniziata una consultazione pubblica, accessibile sempre sul medesimo sito e aperta sino al 16 marzo, è possibile inviare commenti, invito pertanto gli interessati (e anche chi solidarizzi), a farsi sentire chiedendo l'accesso alla tariffa anche a chi abbia installato pompe di calore prima del 2008, grazie a tutti, roberto

Franco Pace, lunedì 13 gennaio 2014 alle21:43 ha scritto: rispondi »

Ringrazio il Sig. Roberto per le sue preziose delucidazioni , anche se mi viene da pensare al costo di un tale impianto che penso sia giustificato solo dalla mancanza di alternative tipo gas metano o altri combustibili e poi non mi è chiaro come evitare il congelamento delle parti dell'impianto a più bassa temperatura , congelamento che impedirebbe il funzionamento dell'impianto stesso, anche perchè l'acqua a -20° è già congelata ( T fusione acqua circa 0°C ) a meno che si aggiungano all'acqua prodotti anticongelanti ed anche in questo caso l'umidità dell'aria formerebbe della brina sulle parti meccaniche dell'impianto a più bassa temperatura e quindi sicuramente bisognerebbe isolare l'impianto dall'esterno specialmente nelle ore notturne. Distinti saluti. Ing. chimico Franco Pace.

roberto, lunedì 13 gennaio 2014 alle20:10 ha scritto: rispondi »

buonasera: caro ing. Franco Pace una possibilità c'è di installare pompe di calore con una resa cop molto alta anche in climi freddi riesce a scaldare l'acqua fino a 80° gradi fino a -20 °. si tratta di pompe di calore a due stadi con due compressore uno con gas R 410 A innalza la temperatura inizialmente in tandem un altro compressore che funziona con gas R 134 A innalza ancora la temperatura fino ad un massimo di 80° molto consigliate in climi freddi dove non ci sono linee di gas metano cop superiore di un 30% rispetto a pompe di calore ad aria con gas R 410 A o con R 407 C

Franco Pace, lunedì 13 gennaio 2014 alle16:44 ha scritto: rispondi »

Trovo molto interessante l'argomento trattato nell'articolo, ovvero le pompe di calore ; voglio però precisare che questo tipo di apparecchiature non sono sempre applicabili come ad esempio nel caso di posti in cui si raggiungono in inverno delle temperature molto basse , in quanto possono congelarsi delle parti della pompa di calore a più bassa temperatura ed inoltre il rendimento termodinamico in questi casi scende tantissimo per cui in questi casi è meglio ricorrere al classico riscaldamento invernale che utilizza il calore prodotto dai combustibili ; l'estate in questi casi non c'è neanche bisogno del raffreddamento in quanto le temperature si mantengono relativamente basse. Mi piacerebbe sapere come affrontare questo problema delle pompe di calore nelle città molto fredde in inverno da tecnici che magari hanno già avuto delle esperienze in proposito . Distinti saluti . Ing. chimico Franco Pace .

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