I clienti domestici che utilizzano pompe di calore e dispongono di un contatore elettronico telegestito potranno continuare a usufruire gratuitamente della tariffa sperimentale D1 per tutto il 2016. La tariffa si applica soltanto agli utenti che non possiedono altre tipologie di impianti destinate al riscaldamento domestico.

La decisione di prorogare la tariffa sperimentale D1 fino alla fine del 2016 è contenuta nella riforma delle tariffe elettriche approvata dall’Autorità per l’Energia il 2 dicembre scorso. Anche nel 2016 l’adesione al regime tariffario sperimentale resterà su base volontaria.

La tariffa introdotta dal 1° luglio 2014 permette ai clienti domestici di pagare un prezzo costante per ogni kWh consumato riducendo i costi di esercizio delle pompe di calore. Il costo dell’energia non subisce variazioni in base ai consumi annui totali.

L’intervento tariffario è stato approvato dall’Autorità per l’Energia al fine di incentivare l’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili per il riscaldamento domestico. Come ricorda l’Autorità per l’Energia la tariffa D1 è vantaggiosa soprattutto per i clienti che hanno consumi annui elevati e una potenza impegnata superiore ai 3 kW.

L’accesso alla sperimentazione è consentito a tutti i tipi di pompe di calore a condizione che siano sufficientemente efficienti e non siano entrate in funzione prima del 1° gennaio 2008. Le prestazioni minime richieste agli impianti sono indicate nell’Allegato H del decreto 19 febbraio 2007 e nell’Allegato II del decreto 28 dicembre 2012.

Per usufruire della tariffa D1 non è necessario installare un contatore separato. La richiesta va inoltrata al proprio fornitore di energia che è obbligato ad accettarla soltanto se il contratto usufruisce del regime di maggior tutela. Nel caso di un’offerta del mercato libero l’adesione alla sperimentazione tariffaria è a discrezione del fornitore.

Nella delibera 582/2015 l’Autorità per l’Energia ha definito i criteri per la presentazione della domanda, approvando il fac-simile del modulo, dell’asseverazione e della rinuncia alla sperimentazione. La presenza di una pompa di calore dovrà essere certificata da un tecnico abilitato.

Al venditore spetterà invece il controllo dei dati forniti dai clienti domestici. AssoClima ha espresso soddisfazione per la proroga della tariffa D1, ma chiede un’ulteriore estensione del regime sperimentale fino al 2017:

Solo dal 1° gennaio 2018 la riforma delle tariffe elettriche sarà a regime e avremo la possibilità di valutare se la nuova tariffa TD lineare potrà sostituire quella sperimentale.

11 gennaio 2016
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