Dai pomodori un possibile aiuto naturale per contrastare il tumore allo stomaco. A sostenerlo uno studio italiano, condotto da Daniela Barone e Letizia Cito dell’Istituto nazionale tumori di Napoli-Fondazione Pascale, CROM (Centro di Ricerche Oncologiche di Mercogliano), secondo cui sarebbe l’intero pomodoro, e non soltanto alcune sue componenti, a garantire il rallentamento della crescita tumorale.

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Lo studio sugli effetti del pomodoro contro il tumore allo stomaco è stato condotto in vitro su 3 diverse tipologie di cellule tumorali, differenziate sulla base del livello di gravità, e pubblicato sulla rivista Journal of Cellular Physiology. Prese in esame durante la ricerca italiana sono state due varietà campane: il San Marzano e il Corbarino.

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Durante la ricerca le due autrici si sono avvalse della collaborazione di Barbara Nicolaus e Rocco De Prisco del CNR di Pozzuoli, utilizzando per i necessari test degli estratti interi di pomodoro. I risultati hanno fornito diversi spunti ai ricercatori:

I risultati mostrano che entrambi gli estratti di pomodoro, San Marzano e Corbarino, sono stati in grado di inibire la crescita e la capacità di formare cloni in mezzo semisolido, caratteristica tipica delle cellule maligne, di 3 linee cellulari tumorali gastriche.

Il trattamento con tutti gli estratti di pomodoro ha inoltre influenzato processi cellulari chiave. È stato visto che ostacolano la capacità di migrazione delle cellule cancerose, arrestano il ciclo cellulare attraverso la modulazione delle proteine della famiglia del retinoblastoma e di inibitori specifici del ciclo cellulare, e infine inducono la morte delle cellule tumorali attivando l’apoptosi.

Particolarmente importante al fine di comprenderne al meglio i benefici è stata la conferma che sia il pomodoro nel suo insieme a garantire gli effetti antitumorali. Come ha sottolineato Daniela Barone:

Analizzando le proprietà antiossidanti e la quantità di singoli componenti di queste due varietà di pomodoro abbiamo scoperto che il loro effetto antitumorale non sembra essere correlato alla presenza di specifiche molecole, come il licopene. I nostri dati suggeriscono che i pomodori debbano essere considerati nella loro interezza e che specie distinte possono esercitare effetti diversi su stadi diversi di sviluppo tumorale.

Barone ha poi concluso sottolineando come alla base del tumore allo stomaco vi possano essere infezioni da Helicobacter pylori, fattori genetici, ma anche e soprattutto regimi alimentari scorretti comprendenti molti prodotti affumicati e/o ricchi di sale:

È noto da tempo che le abitudini alimentari influenzano lo sviluppo e la progressione tumorale. Dobbiamo capire come i singoli pazienti possano trarre vantaggio dagli interventi dietetici in tutte le fasi della malattia dall’insorgenza fino al trattamento.

16 maggio 2017
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