La cura dell’orto è certamente una delle attività dalle maggiori soddisfazioni, non solo a livello fisico, incentivando forma e movimento. Coltivare i propri ortaggi, nutrirsi di prodotti derivati da tanta dedizione e cura, è infatti un veicolo ottimo per alimentare l’autostima. Eppure vi potrebbero essere degli intoppi lungo il cammino, quali la gestione di infestazioni e malattie delle piante che potrebbero rovinare il raccolto. È il caso della peronospora, una condizione dovuta a microrganismi patogeni, molto diffusa fra pomodori e patate. Come proteggere, di conseguenza, le proprie pianticelle di pomodoro e combattere questo ospite indesiderato?

Sono molti i rimedi, sia naturali che chimici, che possono ritornare utili per combattere un’infestazione da peronospora. Prima di procedere con soluzioni casalinghe, tuttavia, è bene informarsi chiedendo un parere al proprio fornitore di prodotti di botanica di fiducia, anche per vagliare l’eventuale esistenza di trattamenti specifici in relazione alle caratteristiche climatiche del proprio luogo di coltivazione.

Peronospora: cosa è?

Per peronospora si intende una malattia decisamente diffusa in agricoltura, dovuta all’azione di protisti appartenenti a diverse famiglie, tra cui Peronosporacee e Piziacee. La patologia si manifesta su svariate tipologie di piante, tuttavia a livello di orto le coltivazioni più colpite sono quelle del pomodoro e della patata. La peronospora si evidenzia con un’iniziale depigmentazione di foglie e parte verdi delle varietà colpite, per poi causare un rapido depauperamento di tutto il vegetale, con caratteristici marciumi soprattutto sui frutti, delle vere e proprie necrosi. Questo perché i microorganismi coinvolti si comportano come veri e propri parassiti, sottraendo alle piante principi nutritivi essenziali per la loro sopravvivenza.

Per quanto riguarda pomodori e patate, il responsabile della malattia è il Phytophthora infestans, un microrganismo appartenente alla famiglia degli Oomycetes, capace di diffondersi molto rapidamente su tutte le Solanacee. L’agente infestante predilige i climi caldi e decisamente umidi, per questo la peronospora tende a manifestarsi con più frequenta nella stagione estiva.

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La presenza di peronospora sul pomodoro viene inizialmente rilevata sulle foglie, con l’apparizione di macchie scure e opache, dall’aspetto secco e consumato. Dopodiché, la patologia si estende a tutta la pianta, anche agli stessi frutti, colpendoli sin dalle prime fasi di crescita. I pomodori verdi, infatti, assumono dapprima una colorazione marrone, per poi mostrare delle porzioni necrotiche e tendenzialmente ammuffite, cadendo infine al suolo.

Peronospora: lotta e rimedi naturali

La lotta alla peronospora richiede una certa attenzione e può essere attuata sia con l’ausilio di prodotti chimici che con l’impiego di rimedi naturali. Per combattere questa malattia, però, il primo passo è quello di agire sul fronte della prevenzione, riducendo o eliminando le condizioni atmosferiche che potrebbero agevolare l’attività dei microrganismi.

Così come già anticipato, la peronospora prospera in ambienti umidi, di conseguenza l’ideale sarà una gestione più efficiente dell’acqua nell’area coltivata. Ad esempio, si potranno costruire dei canali di scolo affinché il terreno non venga coinvolto da pericolosi ristagni dei liquidi, nonché procedendo a operazioni di annaffiatura mirate, che si dirigano unicamente sul terriccio evitando le parti aeree della pianta. In caso si vivesse in una zona frequentemente coinvolta da fenomeni temporaleschi, necessario sarà predisporre delle adeguate coperture a telo, garantendo però una buona circolazione dell’aria. L’eccessivo calore spesso presente nelle serre estive, infatti, potrebbe aumentare come conseguenza il tasso di umidità. Infine, è sconsigliato coltivare pomodori su porzioni di terreno dove in passato si è riscontrata la patologia, nonché scegliere varietà e cultivar note per dimostrare una maggiore resistenza.

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A peronospora già manifestata, il trattamento chimico prevede il ricorso a diverse soluzioni, soprattutto fungicide, molte delle quali anche a base di rame. Sul fronte dei rimedi naturali, invece, efficaci possono risultare i macerati di aglio, ortica ed equiseto, purché vi si ricorra nelle fasi iniziali della manifestazione. Qualora la problematica fosse di lieve entità, e presente soprattutto su foglie esterne e alcuni frutti, si potrà procedere a potatura dei rametti ed eliminazione dei pomodori colpiti. Questa strategia, per quanto utile, non è però sufficiente quando non viene abbinata alle precedenti.

15 luglio 2017
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