Il pomelo, detto anche pummelo, è il frutto della pianta Citrus maxima: è un agrume che appartiene alla famiglia delle Rutacee. Si tratta di una famiglia di piante di origine cinese, che viene coltivata a scopo alimentare nelle regioni calde e temperate. In Italia, fino a poco tempo fa, questa famiglia era rappresentata solo da poche specie erbacee, come ad esempio la Ruta Patavina.

Il pomelo, sebbene davvero poco diffuso sui banchi dei nostri mercati e supermercati, viene considerato dal punto di vista botanico una delle specie da cui derivano agrumi di più comune consumo, come cedri, pompelmi e mandarini.

La caratteristiche che rendono unico questo agrume sono dimensione e peso: un frutto medio pesa circa 1.5 kg e ha un diametro di 15 cm circa. La pianta del pomelo oggi è coltivata per la maggior parte in Thailandia, Taiwan e Giappone. Coltivazioni di minore estensione si sono diffuse anche in California e Israele. Di recente anche in Italia, in particolare in Sicilia, è iniziata la coltivazione a scopo alimentare di questo agrume.

Il frutto in alcuni paesi del mondo, e addirittura in Liguria, viene chiamato Shaddock, o sciaddocco: dal nome del capitano inglese che, secondo la storia, introdusse il frutto, coltivazione e consumo in Giamaica già nel XVIII secolo.

Il pomelo condivide con gli altri legumi la stagionalità: i frutti vengono raccolti e consumati da settembre fino a gennaio. Vediamo quali sono le qualità nutrizionali di questo frutto, le calorie che apporta e come consumarlo.

Le caratteristiche nutrizionali

Il pomelo è un agrume poco calorico: una porzione da 100 g apporta circa 35 kcal. Il frutto, come gli altri agrumi, è piuttosto ricco di acqua, circa l’85-87% del peso. La concentrazione di proteine e grassi è da considerarsi del tutto trascurabile: le calorie sono apportate perlopiù dal fruttosio. Interessante è la concentrazione di fibra alimentare, di potassio e di vitamine, soprattutto la C. Il pomelo è anche una buona fonte di vitamine del gruppo B, nonché acido folico.

Il minimo apporto calorico e la buona quantità di fibra lo rendono un frutto adatto a chi segue una dieta ipocalorica a scopo dimagrante. Utile, per contenuto di acqua e sali, anche come remineralizzante dopo l’attività sportiva.

Il pomelo, soprattutto nelle terre di origine, viene consumato prevalentemente fresco come frutto da tavola, oppure spremuto per condire insalate e altre verdure. La buccia, piuttosto spessa, viene anche impiegata per la preparazione di canditi destinati all’industria dolciaria. La stessa buccia viene scelta anche per l’estrazione di oli essenziali.

Controindicazioni al consumo

Il pomelo è strettamente correlato con il pompelmo. Secondo alcune ricerche, quest’ultimo sarebbe il frutto di una ibridazione del Citrus maxina, mentre secondo altri dati il pompelmo sarebbe semplicemente la versione mediterranea dello stesso frutto.

In ogni caso, i due frutti sono strettemente correlati l’uno all’altro e, per tale motivo, anche per il pomelo devono sussistere delle precauzioni all’uso sopratutto nei pazienti in terapia con alcuni farmaci:

  • antiaritmici come amiodarone, propafenone, carvedilolo e chinidina;
  • antibiotici come ad esempio la claritromicina;
  • alcuni ansiolitici della classe delle benzodiazepne;
  • alcuni farmaci impiegati in chemioterapia;
  • corticosteroidi come il prednisone;
  • calcioantagonisti come felodipina, nicardipina, nifedipina, nimodipina e nisoldipina;
  • warfarin, un noto farmaco anticoagulante.

Questi sono solo alcune delle classi di farmaci che possono subire una modifica dell’effetto a causa dell’assunzione di questo frutto: la raccomandazione è quella di leggere il foglietto illustrativo dei farmaci che si stanno assumendo e, inoltre, chiedere informazioni più dettagliate al medico o al farmacista.

12 settembre 2016
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I vostri commenti
Marisa, lunedì 10 ottobre 2016 alle20:41 ha scritto: rispondi »

Gli articoli sono tutti molto interessanti .ma io chiedo una cortesia io soffro di colon iritebile con dissenteria sempre e quindi i vostri articoli interessanti però spiegate le proprietà i benefici ma non spiegate anche le controindicazioni. Vie ess. Il pompelmo fa bene per tutto se poi uno assume tanti farmaci questa è una cosa a parte spero di essermi fatta capire . Grazie

diva, martedì 13 settembre 2016 alle23:05 ha scritto: rispondi »

quale sarebbe la frutta migliore x i diabetici? siamo golosi di pompelmo rosa

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