Il polpo, il cui nome scientifico è Octopus vulgaris, è un cefalopode della famiglia Octopodidae. Nel linguaggio comune non è raro che venga chiamato anche polipo: tuttavia, come ha chiarito la stessa Accademia della Crusca, si tratta di un errore, questa indicazione è suffragata dal fatto che in tutta la legislazione inerente al settore delle pesca l’Octopus vulgaris è sempre indicato come polpo.

Questo mollusco cefalopode è presente in tutti i mari ed è molto diffuso anche nei fondali del mar Mediterraneo. La pesca del polpo è concentrata in alcuni periodi dell’anno: nel corso della stagione invernale, tra settembre e dicembre e in tarda primavera-estate, ossia tra l’inizio di giugno fino a tutto luglio.

Sui banchi dei nostri mercati e supermercati il polpo è presente tutto l’anno: come alimento fresco, decongelato oppure già pronto al consumo, ossia bollito e condito. Piuttosto comune è anche la vendita come prodotto surgelato.

L’Octopus vulgaris è davvero la specie più diffusa, tuttavia ci sono almeno altri due cefalopodi che potrebbero essere confusi con il polpo: l’Octopus macropus e l’Eledone moschata, più noto come moscardino. Al di là della colorazione è essenziale, per poter effettuare un sicuro riconoscimento, osservare la disposizione delle ventose sui tentacoli: nel polpo sono disposte simmetricamente in due file, nell’Octopus macropus non sono simmetriche, mentre nell‘Eledone moschata sono disposte in un’unica fila.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali del polpo e come utilizzarlo per preparare una ricetta ricca di grassi omega 3.

Caratteristiche nutrizionali

Il polpo è un alimento poco calorico: una porzione da 100 g apporta solo 57 kcal. Questo lo rende un alimento adatto anche a chi sta seguendo un regime dietetico ipocalorico.

Si tratta di un prodotto povero di carboidrati: solo l’1,5% del peso è costituito da questi macronutrienti. È inoltre povero di grassi – l’1% del peso circa – e ricco di proteine: queste ultime rappresentano circa il 10% del peso.

Nonostante la minima quantità di grasso contenuta nelle sue carni il polpo è anche una fonte di colesterolo: una porzione da 100 g ne contiene circa 70 mg, comunque solo il 23% della massima quantità giornaliera raccomandata.

Piuttosto interessante è anche l’apporto di sali minerali, soprattutto potassio, ferro, calcio e fosforo: purtroppo la bollitura incide negativamente sulla concentrazione di questi minerali. Questi ultimi, infatti, si sciolgono nell’acqua durante la lessatura.

L’insalata di polpo

L’insalata di polpo è una delle ricette più diffuse e semplici per servire bene questo alimento. Il buon apporto di proteine rende questa ricetta un perfetto secondo piatto che, secondo il modello della dieta mediterranea, andrebbe abbinato con un primo leggero a base di pasta condita con verdure di stagione e una porzione di insalata fresca mista.

Insalata di polpo per 4 persone:

  • 1 polpo fresco del peso di circa 600 g;
  • 200 g di pomodori maturi;
  • 50 g di olive nere;
  • 50 g di olive verdi;
  • 20 g di capperi;
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva.

Lavate il polpo sotto l’acqua corrente e rimuovete il becco, gli occhi e la vescichetta. Preparate le verdure per il brodo: sbucciate e tagliate le carote e la cipolla, quindi fatele bollire in due litri di acqua per almeno 20 minuti. Una volta trascorso questo tempo immergete il polpo: prima solo i tentacoli per 2-3 volte, così si arricceranno. Quindi immergete il rimanente e fate cuocere per circa 40-50 minuti.

Nel frattempo tagliate le olive verdi e nere, sgocciolate i capperi e tagliate i pomodori: mettete tutto in una ciotola e condite con l’olio extra vergine di oliva. Scolate il polpo cotto quindi levate la pelle e tagliatelo in pezzetti. Unitelo al condimento e lasciate raffreddare bene. Servite a temperatura ambiente o freddo.

8 dicembre 2015
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