Polpette di carne che escono non da una normale cucina, ma da un laboratorio. Sono le “meatball” della Memphis Meat di San Francisco. Si tratta di una start up che ha voluto ricreare il gusto della carne in un prodotto che però non comporta l’uccisione di un animale e non ha gli stessi impatti sull’ambiente dell’allevamento.

Qualche giorno fa l’azienda ha pubblicato su Youtube un video in cui presenta quello che ritiene essere “il prodotto del futuro”. Uma Valeti, amministratore delegato della Memphis Meat, spiega cosa sta dietro a questa idea:

Il nostro concetto è semplice. Invece dell’allevamento degli animali per ottenere la loro carne perché non coltivare direttamente la carne? A tal fine stiamo combinando decenni di esperienza in entrambi i settori, culinario e scientifico, per coltivare vera carne da cellule senza la presenza di animali, in un processo che è più sano, più sicuro e più sostenibile dell’allevamento convenzionale.

Questo tipo di carne sintetica viene prodotto a partire da cellule di mucca o maiale che hanno la capacità di rigenerarsi. Ossigeno e sostanze nutrienti come zuccheri e sali minerali vengono forniti come cibo per le cellule. Le cellule si sviluppano in serbatoi che fanno da bioreattori all’interno di muscoli scheletrici. Richiedono un tempo di maturazione che va dai 9 ai 21 giorni. Prodotto sintetico quindi, ma che parte in ogni caso dalle cellule animali e che usa ancora siero fetale bovino derivato dal sangue dei vitelli non nati per avviare il processo, anche se a questo proposito Valeti specifica che sono allo studio delle alternative a base vegetale.

Memphis Meat spera di riuscire a diffondere il prodotto sul mercato entro 3-4 anni. Il prezzo attualmente è molto elevato: 18.000 dollari per una libbra (neanche mezzo kg) di carne contro il prezzo attuale di 4 dollari a libbra che si trova nei supermercati statunitensi. Le tecniche però miglioreranno velocemente e Valeti si dichiara convinto che:

In 20 anni la maggior parte della carne in vendita nei negozi sarà coltivata in laboratorio.

I vantaggi sarebbero, oltre ad una quantità di emissioni di CO2 impiegate in fase di produzione, pari al 90% in meno di quelle generate dall’agricoltura tradizionale, anche l’assenza di antibiotici e altri additivi, che non sarebbero necessari.

L’azienda ha pensato ad una linea di prodotti che comprenda oltre alle polpette anche hot dog, salsicce e hamburger, le cui ricette verranno sviluppare da chef pluripremiati. Chi ha assaggiato le meatball assicura che il gusto e la sfiziosità sono quelli della carne. A chi è curioso, in attesa di degustarle nei ristoranti di fascia elevata e nei negozi specializzati, non resta che guardare il video.

4 febbraio 2016
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mexsilvio, giovedì 4 febbraio 2016 alle20:08 ha scritto: rispondi »

Si chiama clonazione , e per una legge U.E. e' gia' vendibile in europa ..!!! si costruiscono in ambiente favorevole .. (un brodo di cultura ) il muscolo dell'animale da clonare , con scariche elettriche dosate si da la voluta densita' alla carne , e poi a dimensione desiderata si vendera' come filetto di vitello ..????

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