Rischia di far discutere la curiosa iniziativa di una società d’assicurazioni australiana: il 20% di sconto sulla polizza vita per chi segue una dieta vegetariana. Come lecito attendersi, sul Web è già iniziata la battaglia a colpi di commenti tra sostenitori e detrattori di questa filosofia alimentare.

Make A Difference Insurance, compagnia assicurativa con sede a Melbourne, ha deciso di proporre uno sconto sulla polizza a vita per chi segue un regime vegetariano, perché “mangiare meglio riduce i rischi sulla salute”. Non è però dello stesso parere la dietologa Melanie McGrice, la quale spiega dalle pagine dell’Herald Sun come non sia sufficiente l’eliminazione della carne per garantire un’alimentazione salutare.

L’assunto alla base dell’iniziativa vedrebbe la carne come la causa principale dei problemi di salute dell’uomo. “Non puoi avere colesterolo cattivo dal mangiare verdura”, spiega il direttore di gestione della società Brian Jones, quindi il ricorso a una dieta onnivora comporterebbe maggiori costi per la sanità e aumenterebbe il rischio di infarti e altre patologie, con l’effetto diretto di aumentare le tariffe delle polizze.

La dietologa, invece, giustamente sottolinea come l’eliminazione di un ingrediente non vieti ai vegetariani di inseguire uno stile nutrizionale poco sano, quindi la discriminante non può essere semplicemente fissata sull’appartenenza o meno al vegetarianismo. Così spiega:

Eliminare la carne non ferma necessariamente nessuno dal mangiare patatine fritte o bomboloni.

Mentre sui social network l’opinione pubblica discute, la verità rischia di essere nel mezzo. È vero che una dieta vegetariana può aiutare a migliorare le performance dell’organismo, una ricerca triennale della Oxford University ha dimostrato come una dieta veg riduca di un terzo i ricoveri ospedalieri o le morti per ragioni cardiovascolari, data la bassa assunzione di grassi saturi, ma lo stile alimentare deve essere strettamente salutare anche in assenza di carne.

Inoltre, la stessa ricerca svela come i tassi di mortalità siano simili tra onnivori e vegetariani perché, ridotto il rischio cardiovascolare, si hanno comunque altre cause di decesso da considerare nel conto. L’intervento non vuole ovviamente essere a favore di uno o dell’altro orientamento alimentare, sorge però il dubbio si tratti di una mossa avventata. Proprio dal Web arriva una proposta articolata: sì allo sconto, ma solo per chi dimostra con i fatti di nutrirsi davvero in modo rigoroso e impeccabile.

11 ottobre 2013
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I vostri commenti
Virgilio Carrapa, martedì 25 marzo 2014 alle16:37 ha scritto: rispondi »

Miei cari ho 65 e quando sono diventato vegetariano circa 43 lo sono diventato per amore verso tutte le creature che hanno lo stesso diritto di vivere che abbiamo noi così detti esseri umani.Poi col tempo ho analizzato che il bene maggiore dell'alimentazione vegetariana l'ho fatto a me stesso.Da quando sono diventato vegetariano non ho mai avuto malattie serie e non sono mai andato in ospedale.Nella mia famiglia siamo naturalmente tutti vegetariani e anche mia figlia e vegetariana da quando era nel ventre di sua madre.Nessuno in casa mia e mai stato ammalato,non perchè siamo più bravi degli altri,ma solo perché abbiamo seguito una dieta semplicemente vegetariana.La vita realmente viene dalla vita è una'alimentazione vegetariana è un universo di vitalità.Ormai la scienza dell'alimentazione ha fatto delle grandi ricerche per farci capire che la vita viene dalla vita mentre dalla morte ci arrivano solo malattie distruggendo anche il pianeta che ci ospita.Per prima cosa dobbiamo imparare a volerci più bene.Le basi sono che noi siamo quello che mangiamo.Non possiamo pensare di volerci bene quando quando nutriamo il nostro corpo con degli alimenti senza vita. La carne il pesce e le uova non sono alimenti.Non dovrebbero chiamarsi alimenti.Sono degli esseri viventi che vengono uccisi barbaramente per un gusto malato che ci porterà solo malessere,sia fisico ,sia mentale,ma specialmente spirituale.Quando l'animale viene ucciso la paura della morte crea delle tossine così velenose che tutte le cellule si riempiono di veleno.Allora dovremmo imparare a capire che quello che stiamo mangiando e solo veleno.Stiamo mangiando realmente un cadavere senza vita.Noi siamo degli esseri viventi e dobbiamo mangiare alimenti che contengono vitalità e salute. Per avere un ottima salute e per non vergognarci di noi stessi:dobbiamo mangiare alimenti vitali come;frutta e verdura che contengono tutta l'energia che il nostro corpo ha bisogno.Poi ci sono legumi ,farro,seitan,soya e latticini,alimenti che ci danno un ottima salute.Perciò se non riusciamo ad AVERE PIETà DEI NOSTRI FRATELLI ANIMALI,cerchiamo di avere pietà almeno di noi stessi.Perché come disse Ippocrate il padre indiscusso della medicina ,noi siamo quello che mangiamo.Disse;fate che il vostro cibo sia la vostra medicina e che la medicina sia il vostro cibo.Ricordiamoci che il seme e portatore di vita,mentre l'animale dopo che viene ucciso ,dopo neanche due secondi entra in putrefazione.Cerchiamo di diventare amanti della vita e non della morte.

Marco Grigis, sabato 12 ottobre 2013 alle2:33 ha scritto: rispondi »

Andrea, forse non hai letto bene l'articolo. La questione non è qui stabilire se la dieta vegetariana faccia bene o male. Bensì se sia sufficiente per garantire l'accesso a una polizza assicurativa in sconto. Come ben dice la dietologa: chi può dire che un vegetariano, dopo l'eliminazione della carne, non si rimpingui di junk food come patatine fritte e simili? I cibi dannosi non sono solo quelli di origine animale. Non è sufficiente indossare l'etichetta "vegetariano" per mangiare automaticamente bene. PS: troverei gran parte degli studi, oltre a questi due citati, proprio qui su Greenstyle.

Andrea, sabato 12 ottobre 2013 alle1:52 ha scritto: rispondi »

È buffo che cirate solo 2 studi, quando sui benefici del vegetarianismo e veganismo ce ne sono a bizzeffe. Ormai il fatto che eliminare i cibi animali sia salutare per l'organismo è diventata un'evidenza scientifica, non è una diatriba come la presentate voi.

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