Non è raro che le forze dell’ordine si avvalgano di animali, in particolare per le loro attività d’indagine e monitoraggio. Di solito si tratta di cani che, grazie al loro olfatto sviluppato e a un training speciale, possono ritornare utili nella ricerca di sostanze stupefacenti, esplosivi e molto altro ancora. Un gruppo di polizia inglese, tuttavia, starebbe vagliando un’ipotesi del tutto originale, sempre però a quattro zampe: l’assunzione di alcuni agenti felini. Dei gatti, le cui abilità poliziesche non sono tuttavia stare ancora svelate.

Il tutto sarebbe nato in risposta all’iniziativa di una bambina di cinque anni, pronta a inoltrare una lettera alla stazione di polizia di Durham, per chiedere perché gli agenti si avvalgano sempre di cani anziché di gatti. Mike Barton, a capo della squadra locale, ha quindi risposto simpaticamente alla piccola, promettendo di discutere con i colleghi del suggerimento felino, nonché allegando un’immagine del suo stesso micio. L’idea, nata forse come scherzo, sembra però essere piaciuta, nonché approvata. Così ha spiegato l’ispettore Richie Allen, il quale lavora in diretto contatto con l’unità cinofila della centrale di polizia, in un’intervista sul Guardian.

Posso confermare che la polizia stia cercando di reclutare quello che potrebbe essere il primo gatto poliziotto del Regno Unito. I doveri e le responsabilità non sono ancora stati discussi, ma se non emergerà altro diverrà la mascotte della squadra.

A differenza dei colleghi scodinzolanti, il gatto – o i gatti, qualora l’iniziativa fosse pronta ad allargarsi – non sembra avranno grandi compiti d’indagine. Il loro ruolo sarà quello di mantenere la caserma priva di topi, così come ci si aspetterebbe da un vigile micio. Un suggerimento, tuttavia, proviene dalla piccola Eliza, la bimba che ha scritto la lettera iniziale:

Un gatto poliziotto sarebbe altrettanto bravo, perché ha buone orecchie e può percepire i pericoli. I gatti sono bravi nel ritrovare la via di casa e potrebbero mostrare ai poliziotti come fare. I gatti sono bravi ad arrampicarsi sugli alberi e potrebbero essere d’aiuto per salvare persone rimaste bloccate.

31 marzo 2016
Fonte:
UPI
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