Calano, a partire dal 1 luglio, i contributi ambientali associati all’acquisto di pneumatici nuovi immessi nel mercato dai Soci di Ecopneus, società senza scopo di lucro che si occupa della gestione dei Pneumatici Fuori Uso. Il contributo richiesto ai consumatori, in particolare, scende da 2,30 a 2 euro per il segmento auto ed in proporzione per tutte le altre tipologie di pneumatico (ad esempio, si pagherà 1 euro per ciclomotori e motoveicoli e 7,3 euro per autocarri e autobus).

Complessivamente, fa sapere Ecopneus, il risparmio per i consumatori italiani sarà di 9 milioni di euro su base annua. Si tratta del quarto ritocco al ribasso del contributo ambientale, a partire dal 2011, reso possibile, come i precedenti, dall’ottimizzazione dei processi operativi nella gestione dei pneumatici usati.

Commenta Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus:

Una riduzione ancora più preziosa alla luce del rilevante livello di servizio assicurato al mercato del ricambio dei pneumatici, degli importanti risultati operativi raggiunti sul campo e del nostro impegno oltre quanto chiesto dalla normativa.

Il contributo ambientale appena riveduto serve a finanziare le operazioni di raccolta, trasporto e trattamento del pneumatico una volta arrivato a fine vita. In passato, si trattava di un costo “nascosto”, compreso nel prezzo totale del pneumatico nuovo, ma dal 2011 deve essere invece esplicitato nel documento di vendita.

Per quanto riguarda invece i dati sulla raccolta dei pneumatici fuori uso, lo scorso anno sono state 247 mila tonnellate quelle prelevate (da 33.000 “gommisti”).

1 luglio 2014
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