Sul fronte della raccolta degli pneumatici fuori uso in Italia nel 2014 si sono registrate cifre da record. Rispetto al 2013, lo scorso anno nel nostro Paese è infatti stata recuperata una quantità di pneumatici del 15,9% superiore, pari a ben 19.453 tonnellate.

Il 100% degli pneumatici demoliti è stato avviato al riciclo. A rivelarlo è stato il Comitato di Gestione dell’Automobile Club d’Italia, creato dal Ministero dell’Ambiente per gestire i PFU.

Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha espresso soddisfazione per il successo delle attività di recupero e riciclo degli pneumatici fuori uso negli ultimi due anni, spiegando che questi dati documentano una scommessa vinta sia dall’ambiente che dagli italiani:

Il corretto recupero riduce di fatto a zero la possibilità di smaltimenti illegali che negli anni passati hanno disseminato il nostro Paese di discariche abusive di pneumatici.

Nel 2014 grazie al riciclo degli pneumatici è stata risparmiata l’emissione in atmosfera di circa 39 mila tonnellate di CO2 equivalente. Galletti ha poi ricordato che smaltire correttamente gli pneumatici permette non soltanto di proteggere l’ambiente, ma anche di recuperare materie prime seconde da destinare a nuovi usi industriali, come il granulato di gomma e l’acciaio.

Il Comitato fa sapere che per il riciclo degli pneumatici si è scelta una strada a basso impatto, scartando l’ipotesi della combustione dei PFU per la generazione di energia. Il polverino ha trovato una seconda vita in diversi settori industriali: dalla produzione di asfalto e cemento alle pavimentazioni sportive. Secondo il Comitato in Italia l’impiego del polverino nella produzione di asfalti è però ancora troppo scarso per permettere il decollo del mercato delle materie prime seconde derivanti da PFU.

Grazie al recupero delle materie prime, gli automobilisti hanno visto ridursi gli oneri per lo smaltimento degli pneumatici. Una parte dei fondi raccolti con il riciclo è stata infatti destinata alla riduzione del contributo ambientale in sede di acquisto del veicolo che nel 2014 è sceso a 0,79 euro per pneumatico. Un’altra parte del fondo è stata invece impiegata per sostenere progetti di bonifica ambientale.

Dal report pubblicato dal Comitato emerge che in Italia la regione in cui sono stati raccolti più pneumatici nel 2014 è stata la Lombardia, con 2.575 tonnellate avviate al riciclo. Seguono la Campania a quota 2.376 e il Lazio a 2.341. Il peso medio di ogni ritiro lo scorso anno si è attestato sulle 6 tonnellate, facendo segnare un lieve calo rispetto al 2013. Anche il costo medio per ritiro risulta in calo del 5% rispetto all’anno precedente.

17 febbraio 2015
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