Pneumatici, Ecopneus: raccolta oltre i target, stanziato 1 mln di euro

La raccolta pneumatici andrà oltre i target di legge per Ecopneus. Ad annunciarlo lo stesso consorzio, che a fronte di una spesa pari a circa 1 milione di euro provvederà al recupero di 3 mila tonnellate di PFU extra entro fine ottobre. L’obiettivo è quello di alleggerire le criticità attualmente gravanti sui gommisti e di convogliare le unità raccolte verso gli oltre 26 mila punti di generazione presenti sul territorio nazionale.

L’intervento di raccolta delle ulteriori tonnellate di pneumatici a fine uso (PFU) è stata resa possibile grazie alla gestione efficiente operata da Ecopneus, che ha potuto così contare sui fondi necessari. Come affermato dallo stesso consorzio il recupero si concentrerà nelle aree soggette a maggiore “sofferenza”:

È il caso ad esempio di alcune Regioni dove la raccolta dei PFU non viene effettuata da tutti i soggetti autorizzati con regolarità e durante tutto l’anno e che quindi hanno accumulato forti ritardi nella raccolta “ordinaria”; è il caso ad esempio del Triveneto (Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia), del Lazio e della Campania. L’intervento straordinario riguarderà anche i pneumatici di grandi dimensioni (per le macchine agricole, o per il movimento terra), anch’essi normalmente non soggetti ad una raccolta periodica da parte degli altri soggetti autorizzati.

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Punti fermi dell’iniziativa, oltre all’alleviamento delle criticità del sistema, anche l’azione volta a sottolineare gli obiettivi di tutela ambienta e no profit di Ecopneus. Il consorzio ricorda inoltre come molte delle criticità segnalate dagli operatori siano collegate alla vendita irregolare di pneumatici, il cui volume è stimato in circa 20/30 mila tonnellate all’anno (per un ammanco di contributi ambientali intorno ai 12 milioni di euro annui e a un’evasione IVA stimata in 80 milioni di euro).

1 agosto 2018
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