I campi da calcio realizzati in gomma riciclata ricavata dai pneumatici fuori uso non comportano rischi per la salute dei calciatori. A rivelarlo è uno studio condotto in Italia da Ecopneus, società che si occupa della gestione dei PFU.

L’analisi durata due anni ha valutato i rischi di migrazione degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) dai granuli di gomma ai giocatori, tramite contatto diretto con la pelle o inalazione.

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I ricercatori hanno verificato la presenza di IPA nei campioni di granuli, testando l’eventuale presenza di idrocarburi nei fluidi biologici degli atleti. Nel corso dello studio sono state effettuate prove su campi intasati con granuli nobilitati.

Il campionamento, svolto sotto la supervisione di Bureau Veritas, ha classificato 4 mila PFU. Quattro diversi laboratori, sia italiani che esteri, hanno analizzato 70 campioni di granuli e polverini.

I risultati delle analisi svolte dall’Istituto per le Ricerche Farmacologiche Mario Negri-IRCCS sono rassicuranti. Nella gomma riciclata sono state riscontrate concentrazioni di IPA comprese tra le 5 e le 20 ppm, valori fino a 10.000 volte inferiori ai limiti consentiti dalla normativa sulle miscele in vigore.

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Dallo studio è inoltre emerso che gli IPA restano intrappolati nella gomma vulcanizzata e non vengono assorbiti dal corpo umano. Il rischio che i calciatori li inalino o che gli IPA penetrino nell’organismo tramite il sudore è remoto.

Nell’ambito del progetto di ricerca la Waste and Chemicals ha monitorato i livelli di esposizione agli IPA degli atleti tramite l’analisi delle urine e test sulla qualità dell’aria.

Nelle urine dei giocatori non sono state trovate concentrazioni anomale di idrossipirene. Un risultato che esclude l’assorbimento di IPA. Secondo gli esperti anche chi si allena fino a 5 ore al giorno per 40 anni su un campo da gioco in gomma riciclata non si espone a rischi per la salute. Le probabilità di sviluppare tumori per l’esposizione agli IPA contenuti nell’intaso sono una su un milione.

Dal monitoraggio dell’aria è inoltre risultato che i livelli di IPA sono dipendenti dall’inquinamento atmosferico dell’ambiente circostante e non dall’utilizzo di gomma riciclata nei campi da gioco.

In un comunicato Ecopneus ha risposto alle polemiche sulla presunta tossicità della gomma riciclata usata nei campi da calcio artificiali, timori sollevati nei giorni scorsi dalla stampa olandese e ripresi anche dai media italiani. La società ha ribadito che la filiera italiana gestita da Ecopneus è sicura. La gomma è tracciata proprio per evitare dubbi sulla commistione con altre sostanze pericolose.

Ecopneus auspica che un simile sistema di tracciamento venga presto adottato a livello internazionale per evitare allarmismi sulla gomma riciclata da PFU. L’impiego di questo materiale va incoraggiato, perché si tratta di un prodotto sicuro e dal basso impatto ambientale che aderisce pienamente ai principi dell’economia circolare.

26 ottobre 2016
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