Plum Pine: proprietà e come si mangia

Non è molto conosciuto sul mercato italiano, anche perché proviene da luoghi lontani, eppure negli ultimi anni sta conquistando sempre più appassionati. Il plum pine, un frutto australiano dalle fattezze simili alla prugna, ha ottenuto una certa rilevanza soprattutto grazie al web, per via delle sue proprietà antiossidanti. Ma quali sono le sue caratteristiche complete e, soprattutto, come si mangia?

Così come accennato, potrebbe essere tutto fuorché semplice rinvenire questo prodotto della natura sul mercato italiano. Spesso è però proposto dai negozi specializzati in agricoltura biologica, anche a scadenza stagionale, oppure dagli esercizi dedicati alla cucina esotica. Di seguito, tutte le informazioni utili.

Plum pine: descrizione e caratteristiche

Plum Pine

Tamu1500 via Shutterstock

Il Podocarpus elatus – noto più semplicemente come plum pine o brown pine – è una pianta appartenente alla famiglia del Podocarpus molto diffusa in Australia, dove la crescita è endemica. Si tratta di un esemplare di grandi dimensioni, lontanamente affine alle conifere europee, alto anche 30 metri e con un fusto centrale robusto e resistente. La pianta, molto frequente nel continente australiano, viene solitamente scelta sia a scopo ornamentale che per la qualità del suo legno, mentre il ricorso del frutto per ragioni alimentari è più contenuto.

Il Podocarpus elatus si caratterizza per una chioma estesa e vistosa, dovuta a numerose ramificazioni, solcate da foglie morbide e allungate, a volte lanceolate, di un’intensa colorazione verde. La pianta produce regolarmente dei frutti, dall’aspetto arrotondato e dalla superficie violacea, all’apparenza molto simili alle classiche prugne. Questi frutti, dalla polpa morbida ed edibile, hanno dimensioni variabili e forma simile a due sfere attaccate, praticamente a “8”: in quella più piccola è contenuto un seme di circa un centimetro di diametro. Il nome comune di “plum pine”, non a caso, deriva proprio dall’aspetto del frutto: la traduzione, infatti, significa “prugna pigna”.

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Così come già accennato, il ricorso moderno al plum pine a scopo alimentare non è molto diffuso, nemmeno in patria, dove prevalgono altri frutti. È stato però a lungo usato in passato, anche dai nativi australiani, poiché all’esemplare sono state storicamente associate proprietà curative, oggi non completamente comprovate dalla scienza.

Plum Pine: proprietà e come si mangia

Plum pine

Wikipedia

Al plum pine sono state associate nei secoli le più svariate proprietà curative, sebbene non tutte siano state oggi confermate dalla scienza. In particolare, è emerso come il frutto sia particolarmente antiossidante: può contribuire a contrastare l’invecchiamento cellulare, nonché l’azione dei radicali liberi. Inoltre, così come tutta la frutta di colore viola o blu, sembra possa contribuire in modo efficace al benessere del sistema cardiovascolare e al rafforzamento di vene e capillari. Le capacità antiossidanti sono inoltre oggi oggetto di profondi studi, per ricavarne farmaci per il futuro trattamento di alcune malattie anche gravi.

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In genere, questa singolare prugna viene consumata fresca, poco dopo la raccolta, oppure per la preparazione di succhi, marmellate o come ingrediente per la realizzazione di numerosi dolci. Il sapore è estremamente intenso, nonché legnoso, e per questo non ha sempre incontrato un elevato gradimento da parte dei consumatori. Di recente, ne è stato tuttavia riportato in voga l’uso come aromatizzante, sia all’interno di ricette dolci che salate, dato proprio il gusto intenso capace di ravvivare tutti gli ingredienti del pasto. È normalmente consigliato un consumo moderato del plum pine, sebbene non vi siano speciali controindicazioni, fatta eccezione per l’eventuale ipersensibilità personale nei confronti del frutto.

9 dicembre 2017
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