La platessa, il cui nome scientifico è Pleuronectes platessa, è un pesce di mare che appartiene alla famiglia Pleuronectidae, come l’Halibut e la passera di mare.

Si tratta di una specie piuttosto rara nel Mar Mediterraneo, mentre è comune nelle acqua dell’Oceano Atlantico orientale, soprattutto al largo delle coste del Marocco. Tuttavia è un pesce che vive bene anche in mari più freddi come il Mar Baltico. Nei fondali più bassi, vicino alle coste, vivono gli esemplari più giovani, mentre i pesci adulti si pescano in profondità.

Si tratta di un pesce dal corpo piatto, dalla caratteristica forma romboidale, soggetto da tempo a pesca intensiva. La sua carne delicata e facilmente digeribile è particolarmente apprezzata in cucina ed è un alimento che incontra i gusti della maggior parte delle persone. Inoltre è, in quasi tutte le ricette, un ottimo sostituto della sogliola: quest’ultima è un pesce della famiglia delle Soleidae, molto diffuso nel Mar Mediterraneo, piatto di forma più allungata rispetto alla platessa, con carni saporite e dal costo decisamente maggiore. Dal punto di vista nutrizionale, tuttavia, i due pesci hanno caratteristiche sovrapponibili.

Vediamo quali sono le caratteristiche nutrizionali della platessa e come servirla con una ricetta ricca di sapore e grassi buoni.

Caratteristiche nutrizionali

La platessa è un pesce poco calorico: una porzione da 100 g apporta solo 85 kcal. La maggior parte dell’energia arriva dalle proteine: questi macronutrienti ne rappresentano circa il 19% del peso. Si tratta di proteine con elevato valore biologico, ossia apportano buone quantità di amminoacidi essenziali.

La platessa, come anche la sogliola, è considerata un pesce magro: una porzione da 100 g apporta solo 2 g di grassi, la maggior parte dei quali insaturi. I filetti sono particolarmente ricchi di omega-3: acidi grassi essenziali che sono efficaci nella riduzione del rischio cardiovascolare generale.

Trascurabile la quantità di colesterolo, come anche quella di altri macro nutrienti come i carboidrati e le fibre.

La carne di questo pesce è ricca di sali minerali e vitamine come la A, la D e la E.

Come servire la platessa

Mangiare sano con la dieta mediterranea significa anche mettere in tavola una porzione di pesce almeno due o tre volte alla settimana: come secondo piatto oppure per condire una pasta.

La platessa apporta un’ottima quantità di proteine: 100 g apportano una quantità di proteine sufficienti a coprire il fabbisogno di un pasto. Tuttavia, affinché quest’ultimo sia completo dal punto di vista nutrizionale, servirà servire il pesce con una porzione di carboidrati, può bastare una porzione da 80 g di pane al naturale, e una abbondante portata di verdura fresca mista, condita con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e del succo di limone.

Una ricetta gustosa ed interessante dal punto di vista nutrizionale è la “platessa alla sorrentina”: le olive sono un’altra ricca fonte di sali minerali e grassi insaturi “buoni”, mentre il pomodoro cotto è una fonte di licopene, un noto antiossidante.

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 g di filetti di platessa;
  • 40 g di olive nere tagliate a rondelle;
  • 400 g di passata di pomodoro al naturale;
  • due spicchi di aglio interi;
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;

Mettete in una padella antiaderente le olive, un cucchiaio di olio extra vergine, l’aglio e la passata di pomodoro. Scaldate a fuoco medio, mescolando spesso. In un altro tegame antiaderente scaldate leggermente un cucchiaio di olio e cuocete, circa tre minuti per lato, i filetti di platessa. Servite i filetti di pesce caldi con la salsa preparata a parte e ben calda.

19 gennaio 2016
Lascia un commento