Data storica per il riciclo in Italia: Corepla, Conai, Assobioplastiche e il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) hanno sottoscritto un accordo questa mattina a Roma. L’obiettivo, decisamente ambizioso, è favorire e migliorare la gestione ambientale degli imballaggi in plastica biodegradabili e compostabili. A siglare l’intesa Giorgio Quagliuolo, Presidente del Consorzio Corepla, il Presidente di Conai Roberto De Santis, Alessandro Canovai, Presidente del Consorzio Italiano Compostatori e Marco Versari, Presidente di Assobioplastiche.

L’Accordo, che sarà valido per due anni, prevede una somma consistente che verrà messa disposizione da Corepla: fino ad 1 milione e 500 mila euro annui. Questi soldi, stando al comunicato congiunto dei 4 consorzi coinvolti, serviranno ad agire su diversi punti chiave che si riassumono in:

  • supportare i Comuni nei programmi di inclusione degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile nei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti organici;
  • definire piani di comunicazione (campagne informative) per la valorizzazione ed il corretto sviluppo dei sistemi di raccolta e trattamento di questo tipo di imballaggi nella frazione organica;
  • sensibilizzare i cittadini, le istituzioni e le imprese verso la miglior gestione degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile nell’ottica di un consumo sostenibile delle risorse, della prevenzione della formazione di rifiuti e dell’incremento della raccolta differenziata di qualità;
  • supportare l’attività di monitoraggio, ricerca e sperimentazione nella filiera del riciclo organico, anche in relazione alle diverse soluzioni impiantistiche esistenti e al maggior conferimento di imballaggi in plastica biodegradabili e compostabili;
  • implementare l’attività di ricerca universitaria istituendo e finanziando specifici progetti di ricerca

All’accordo era presente anche il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti che ha così commentato:

Recupero, riciclo e riuso sono i cardini della corretta gestione dei rifiuti e dell’economia circolare, l’unica possibile per il futuro. Il nostro Paese può contare su eccellenze in materia di recupero di imballaggi e questo protocollo ne è una ulteriore prova: il segnale che stiamo spostando sempre più in alto l’asticella della qualità e della consapevolezza in questo campo. Oggi però in Italia abbiamo ancora troppi rifiuti che finiscono in discarica. Superare questo limite nella nostra gestione ambientale è un impegno del Governo. Possiamo raggiungere anche noi il risultato che altri Paesi hanno già conseguito: arrivare a discariche zero. E Corepla e tutta la filiera dei consorzi degli imballaggi sono in prima linea per aiutare l’Italia a raggiungere questo obiettivo, che è ambientale ma è anche di civiltà e può rappresentare un importante volano di sviluppo e occupazione.

Nonostante il clima positivo non sono mancati durante la mattinata delle divergenze tra i presidenti dei consorzi, in disaccordo l’uno con l’altro sui risultati di riciclo raggiunti e sugli obiettivi futuri. Divergenze che si sono evidenziate anche tra il presidente di Corepla Giorgio Quagliuolo e Rossella Muroni, direttore Generale di Legambiente sul tema annoso degli inceneritori, o termovalorizzatori per chi ama il politically correct. Secondo Quagliuolo i termovalorizzatori sono indispensabili per arrivare all’obiettivo discarica zero, mentre per Legambiente il grosso dei rifiuti dovrebbe essere riciclato con solo una piccola parte termovalorizzata, se necessario.

Sarà interessante vedere nei prossimi mesi se il lavoro comune dei consorzi si tradurrà in un evidente salto in avanti nel recupero e nel riuso di plastica biodegradabile e compostabile oltre che nella consapevolezza dei cittadini, spesso poco informati nel trattamento delle plastiche a basso impatto ambientale.

11 giugno 2015
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