Plastica di alta qualità dagli scarti di gomma

Plastica di qualità dagli scarti di gomma. Una trovata, quella dei ricercatori dell’Istituto Fraunhofer per l’ambiente, la sicurezza e le tecnologie energetiche UMSICHT, che potrebbe permettere di prendere i proverbiali due piccioni con una fava, contribuendo da una parte a risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti in gomma e, dall’altra, a produrre materiale di buona qualità da componenti a buon mercato.

La tecnica sperimentata da Damian Hintemann, Nina Kloster e Holger Wack ha portato alla realizzazione di un nuovo materiale plastico chiamato Elastomero Termoplastico Polvere Modificati (EPMT), che consiste di un massimo di 80% di gomma di scarto. Molteplici gli utilizzi del prodotto, dai pomelli alle maniglie, dalle ruote sterzanti ai paraspruzzi.

Il dottor Wack, uno dei ricercatori coinvolti nel progetto, spiega a grandi linee il processo produttivo:

Nella prima fase, i residui di gomma – che possono essere pezzi lunghi fino a tre metri – vengono ridotti in granuli di tre millimetri. Successivamente, le particelle vengono raffreddati con azoto liquido e ridotte in polveri elastomeriche, che vengono a loro volta miscelate con materiali termoplastici e additivi come il polipropilene.

Una delle caratteristiche più interessanti dell’EPMT, secondo i suoi ideatori, è la possibilità che il materiale ha, una volta giunto al termine del suo ciclo di vita, di essere nuovamente riciclato. Il prodotto, inoltre, può essere impiegato con facilità nelle stampatrici e nelle matrici di estrusione, tanto che i ricercatori stanno già lavorando a un accordo con la Nike per produrre una linea di prodotti con questo materiale.

La prospettive di mercato del settore degli scarti di gomma, tra l’altro, sono enormi: secondo le stime più recenti, 200 milioni di pneumatici vengono eliminati ogni anno solo in America, mentre a livello globale la produzione annua di gomma raggiunge i 22 milioni di tonnellate. Per produrre un solo copertone per camion, inoltre, occorrono mediamente 22 galloni di olio.

15 novembre 2012
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