Il Principe Carlo, coinvolto negli ultimi anni in diverse battaglie per la difesa dell’ambiente, sta provando a sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sul tema dell’inquinamento degli oceani, sempre più invasi dalla plastica.

Il Principe Carlo nei giorni scorsi è intervenuto a una conferenza sull’ambiente marino svoltasi a Washington. L’evento è stato organizzato dalla Global Ocean Commission, presieduta da David Miliband. Il Principe del Galles si è rivolto ai Governi, alle industrie e ai cittadini di tutto il mondo chiedendo uno sforzo collettivo per ripulire gli oceani dalla plastica e salvare migliaia di uccelli che ogni anno muoiono soffocati dai rifiuti e decine di specie marine in pericolo.

Il Principe Carlo si è detto inorridito dalle immagini che documentano l’inquinamento dei mari, un fenomeno che interessa ormai tutto il mondo. Le foto di isole di plastica galleggianti, di uccelli e tartarughe morte a causa dell’ingestione di buste sono infatti sempre più frequenti. L’erede al trono britannico ha rivolto un appello ai Governi e ai produttori di plastica chiedendo di favorire il riciclo delle materie prime, riducendo la mole di rifiuti che ogni anno si riversa nei mari:

C’è una soluzione alla società usa e getta. Il mondo deve passare rapidamente verso un’economia circolare in cui i materiali vengono recuperati, riciclati e riutilizzati, invece di essere creati, usati e gettati via.

Il Principe Carlo ha ricordato che ogni anno vengono riversati negli oceani ben 8 milioni di tonnellate di plastica, con gravi ripercussioni sulla fauna marina:

Oggi quasi la metà dei mammiferi marini presenta tracce di plastica nello stomaco e so che non sono l’unica persona spaventata dalle tragiche immagini di uccelli marini, in particolare di albatros, che sono stati trovati morti sulle spiagge dopo aver scambiato un pezzo di plastica per un pasto.

Se il mondo resterà a guardare nel 2025 negli oceani ci sarà una tonnellata di plastica ogni tre tonnellate di pesce. Il Principe Carlo ha ricordato che il dovere delle vecchie generazioni è di prevenire questo disastro, lasciando oceani più puliti alle nuove generazioni.

L’erede al trono ha affermato di essersi impegnato in prima persona nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla tutela dell’ambiente proprio per garantire al suo nipotino George e a quello in arrivo un mondo migliore.

19 marzo 2015
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I vostri commenti
Luigi Fiorin, venerdì 20 marzo 2015 alle22:00 ha scritto: rispondi »

ma bisogna proprio aspettare che i grandi della Terra si inorridiscano, per provare a fermare questa catastrofe di plastica, anidride carbonica, sventramento forestale, civile inciviltà, fine della biodiversità? Basta con "meglio tardi che mai", subito agiamo realmente tutti insieme per il cambio di stile di vita.

Velella Mondini, venerdì 20 marzo 2015 alle10:33 ha scritto: rispondi »

E' apprezzabile il suo impegno.Sarebbe altrettanto apprezzabile un consistente impegno economico, che sicuramente non gli costerebbe troppi sacrifici.

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