Plastica: anche Starbucks dice addio alle cannucce usa e getta

Le cannucce di plastica impiegano circa 500 anni per degradarsi e, rispondendo alle sollecitazioni degli ambientalisti per eliminare la plastica monouso da bar e ristoranti con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento dei mari e degli oceani, anche Starbucks si unisce a quelle imprese che stanno dicendo addio a questo materiale inquinante.

Come annunciato nelle scorse ore Starbucks eliminerà le cannucce di plastica dai suoi locali dislocati in tutto il mondo per sostituirle con coperchi realizzati con materiali riciclabili, disegnati appositamente per l’azienda dall’ingegner Emily Alexander e dal suo team. Quindi, le uniche cannucce che circoleranno nei punti Starbucks, a disposizione dei consumatori, saranno di carta o in materiale riciclabile.

=> Leggi quando Ikea dirà basta alla plastica monouso

Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato Kevin Johnson: “Per i nostri partner e clienti è una tappa significativa, noi aspiriamo a un caffè sostenibile, servito ai nostri clienti in modi più sostenibili”. Per il vicepresidente della compagnia Colleen Chapman: “non usare una cannuccia è la cosa migliore che possiamo fare per l’ambiente”.

=> Scopri come il ministero dell’Ambiente vuole abbandonare la plastica

Secondo le stime interne di Starbucks i nuovi coperchi permetteranno di eliminare dalle sue caffetterie più di un miliardo di cannucce all’anno. Dapprima saranno lanciati a Seattle e a Vancouver, per poi giungere nelle 28 mila caffetterie sparse in tutto il globo. Si ricorda che anche Dunkin’ Donuts si sta impegnando a eliminare i bicchieri di polistirolo dai suoi punti vendita, così come McDonald’s che nei ristoranti britannici e irlandesi inizierà a sostituire gradualmente le cannucce di plastica con quelle di carta.

10 luglio 2018
In questa pagina si parla di:
Immagini:
Lascia un commento