Una pizza terapeutica al posto delle medicine. Ne è convinto sostenitore un maetro pizzaiuolo napoletano, Guglielmo Vuolo, che ha proposto una sua personalissima versione della celebre Margherita. Il segreto secondo Vuolo risiederebbe nell’accurata scelta degli ingredienti e nell’attenzione al totale di calorie contenuto nel pasto.

Una proposta quella della pizza terapeutica che può sembrare piuttosto fuori dal comune. Secondo quanto ha affermato però il suo “inventore”, Guglielmo Vuolo:

Con le sue circa 600 Kcal, la pizza Margherita è un pasto completo, ma se condita con ingredienti selezionati e ben combinati tra loro, può addirittura concorrere al benessere fisico, per le sue proprietà terapeutiche.

Un ruolo fondamentale lo giocherebbe, spiega Vuolo, la digeribilità dell’impasto. Quest’ultimo deve essere innanzitutto iposodico e questo si ottiene utilizzando al posto del sale e della normale acqua di rubinetto soltanto “acqua di mare purissima e 100% made in Italy”. Molta attenzione viene poi posta alle quote di lievito presenti e ancora biologicamente attive al momento di stendere la pizza.

La pizza terapeutica messa a punto dal pizzaiuolo napoletano può contare su ingredienti provenienti dall’Appennino Meridionale selezionati da Fausto Aufiero, promotore di Nutrire la Vita. La presentazione ufficiale avverrà il prossimo 22 marzo presso “Eccellenze Campane”, quando verrà presentata in cinque differenti “vesti”: dal controllo del peso fino al benessere durante la gravidanza.

17 marzo 2016
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