La pizza napoletana sarà la sola candidatura italiana del 2016 come Patrimonio UNESCO. A dare l’annuncio ufficiale è stato, attraverso un “tweet”, il ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina. L’arte dei piazziuoli partenopei rappresenterà l’Italia e la sua cucina il 14 marzo a Parigi, quando si riunirà la Commissione internazionale per valutare le richieste di riconoscimento a “Patrimonio immateriale dell’umanità”.

Una candidatura, quella della pizza napoletana a Patrimonio UNESCO, avanzata anche lo scorso anno, ma che non è stata a suo tempo concretizzata a causa di alcuni problemi tecnici connessi alle procedure UNESCO. L’annuncio del ministro Martina è arrivato come detto via Twitter:

Sarà l’arte dei pizzaiuoli la candidatura italiana all’#Unesco per il patrimonio immateriale #madeInItaly

Nel documento ufficiale di presentazione della candidatura 2016 si sottolinea come la stessa arte della pizza abbia ricoperto un ruolo ben più articolato rispetto alla semplice realizzazione culinaria. Come si evidenzia nel testo sarebbe stata svolta:

Una funzione di riscatto sociale, elemento identitario di un popolo, non solo quello napoletano, ma quello dell’Italia. È un marchio di italianità nel mondo.

Particolare soddisfazione è stata espressa anche da Coldiretti attraverso il presidente Roberto Moncalvo, che ha annunciato una raccolta firme a sostegno della candidatura italiana:

Con questo importante risultato, abbiamo deciso una mobilitazione straordinaria nel week end per raccogliere le firme nei mercati di Campagna Amica lungo tutta la Penisola, per raggiungere l’obiettivo di un milione di firme da presentare il 14 marzo a Parigi, dove si incontrerà la Commissione internazionale per valutare l’ingresso nella ‘Lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità’.

4 marzo 2016
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