La pizza napoletana sarà candidata dall’Italia a Patrimonio immateriale UNESCO. Un successo per la petizione online lanciata dall’ex ministro dell’Ambiente, ora presidente di Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio sulla piattaforma Change.org.

Il cammino della pizza napoletana verso il riconoscimento di Patrimonio immateriale dell’Umanità non è però ancora completato. L’approvazione di ieri da parte della Commissione nazionale italiana per l’UNESCO rappresenta soltanto il primo passo verso il traguardo finale. Un percorso sostenuto anche da Coldiretti, dall’APN (Associazione Pizzaiuoli Napoletani) e da Rossopomodoro, oltre a vari altri soggetti e più di 300.000 sostenitori.

La candidatura della pizza rappresenta un successo storico secondo quanto ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio, che guarda ora a Parigi per la definitiva approvazione dello status:

Il risultato ottenuto è stato storico e incredibile. Gli italiani hanno dimostrato di essere orgogliosi delle loro tradizioni. La mobilitazione continua e le prossime tappe saranno: convincere i circa 150 Paesi che parteciperanno a Expo a sostenere questa importante candidatura e raccogliere un milione di firme per vincere definitivamente l’approvazione a Parigi.

Il riconoscimento dell’arte dei pizzaiuoli napoletani a Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO, a livello internazionale, rappresenterebbe il riconoscimento di una produzione artigianale all’insegna di quella diversità culturale che l’alimentazione deve riscoprire e valorizzare. L’Expo rappresenta l’occasione migliore per diffondere questo messaggio.

Oltre 40 mila i firmatari della petizione #PIZZAUNESCO, come ha sottolineato Salvatore Barbera di Change.org:

Il riconoscimento dell’arte della pizza come patrimonio immateriale dell’Umanità è una richiesta di cambiamento che ha appassionato e mobilitato centinaia di migliaia di italiani. Anche su Change.org abbiamo raccolto oltre 40mila firme.

Oggi possiamo finalmente festeggiare il via libera della Commissione Unesco in Italia, un traguardo decisivo che arriva alla vigilia di EXPO e che sicuramente avrà delle ricadute positive anche sulla tutela e la promozione del vero made in Italy nel mondo. Tutto anche grazie agli utenti della nostra piattaforma.

27 marzo 2015
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