La pizza margherita è forse la varietà più famosa di pizza: per la sua popolarità nel nostro paese e nel mondo, la ricetta – condita con pomodoro, mozzarella, origano, basilico, sale e olio – è la più nota, tanto da essere considerata la “madre” di tutte le pizze.

L’origine si perde nella storia della gastronomia: in una delle versioni più accreditate questa ricetta è stata realizzata per la prima volta nel 1889 in onore della regina Margherita di Savoia. Per alcuni studiosi però questa potrebbe essere una leggenda: a Napoli la Margherita, come la conosciamo ancora oggi, era servita ben prima. Infatti, già nel 1866 nell’opera letteraria “Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti”, veniva descritta questa pietanza. Nello stesso testo si fa già riferimento alla classica versione stesa e al calzone, ossia la pizza ripiegata su se stessa.

Già dal 1984 è stata fondata a Napoli l’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) che ha come scopo quello di tutelare, qui e in tutto il mondo, la “vera pizza”. Detta Associazione ha redatto un vero e proprio Disciplinare Internazionale che tutela la ricetta e la scelta degli ingredienti per ottenere la pizza secondo la tradizione napoletana.

Ingredienti tradizionali della pizza margherita

Secondo il disciplinare appena citato, la pasta della pizza deve essere realizzata solo con farina 00 di forza media, acqua, sale e lievito: l’impasto lievitato deve pesare tra i 180 e i 250 g. Il condimento della pizza margherita deve essere realizzato con pomodoro fresco, meglio se di origine campana o pomodori pelati della qualità San Marzano o Lungo di Roma.

La mozzarella ideale è il “fior di latte”, ossia il formaggio filato di latte di vacca, completata con olio solo extravergine di oliva, origano essiccato e basilico fresco.

Valori nutrizionali

La pizza margherita dal punto di vista nutrizionale è una fonte soprattutto di carboidrati: circa il 60% del peso. Questi macronutrienti sono per la maggior parte contenuti nella farina, ma anche il pomodoro del condimento contribuisce per una certa quota.

La mozzarella fior di latte e l’olio extravergine di oliva sono le due forti di grassi: il formaggio è costituito per il 17% circa da grassi per la maggior parte saturi, mentre l’olio – che a ragione si può considerare un “grasso puro” – aggiunge alla pizza grassi “buoni insaturi”.

La pizza margherita contiene anche una certa quota di proteine, apportate soprattutto dal formaggio che è costituito per il 28% da proteine.

La margherita contiene dunque tutti i macronutrienti necessari per comporre un pasto, tuttavia non si tratta di un piatto davvero completo. Dal punto di vista calorico può arrivare a coprire le necessità di un pasto: è stato calcolato che una margherita di comuni dimensioni apporta circa 600 kcal. Tuttavia è una pietanza povera di fibre. Fare un pasto equilibrato con la pizza margherita è solo una questione di consapevolezza: meglio ordinare una pizza più piccola e un contorno di verdure di stagione fresche o al vapore, preferibilmente di colore verde.

15 luglio 2015
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