La pizza bianca è una ricetta che viene servita in almeno due versioni, diverse per gusto e preparazione e, dunque, per caratteristiche nutrizionali.

La versione romana è una focaccia che, ancora oggi, è lavorata come specialità locale nei panifici di Roma: si tratta di un impasto di pasta di pane spianata prima con le mani e poi schiacciata con le dita. La ricetta tradizionale prevede la cottura in forno a legna. La pizza bianca nei menu di molte pizzerie è, invece, una base della pizza che non viene condita con la passata di pomodoro, ma farcita solo con la mozzarella ed eventualmente con altri tipici ingredienti per la pizza.

Nel caso della versione romana, i valori nutrizionali sono del tutto simili a quelli del pane all’olio, nel secondo caso è invece necessario tenere in considerazione anche il contributo quantomeno della mozzarella.

Vediamo come si prepara la pizza bianca romana e le sue caratteristiche nutrizionali e come cambiano con l’aggiunta della mozzarella.

Pizza bianca romana: come si fa e valori nutrizionali

Ingredienti per una porzione di pizza bianca romana:

  • 150 g di farina bianca;
  • 7 g di lievito di birra;
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • acqua quanto basta.

Mescolate la farina e il lievito in una ciotola, unite un cucchiaio di olio extravergine di oliva e qualche cucchiaio di acqua: quanto basta a ottenere un impasto compatto ed elastico. Il segreto per ottenere una buona pizza bianca romana è lavorare a lungo l’impasto, stendendolo e ripiegandolo ripetutamente su se stesso. Fate riposare il tutto per 15 minuti circa, quindi unite i restanti due cucchiai di olio e lavorate ancora la pasta, che dovrà risultare lucida e morbida. Fate riposare tutta la notte in frigo, quindi stendete e ripiegate la pasta su se stessa un paio di volte, per poi farla riposare a temperatura ambiente per circa due ore. Infine stendete la pasta con le mani e cuocete in forno caldo a 200 °C.

La ricetta della pizza bianca alla romana è piuttosto calorica: apporta più di 800 kcal, già un po’ di più di quelle che si dovrbbero assumere in un pasto. Si tratta di una fonte prevalentemente di carboidrati, anche se piuttosto abbondante è anche la quota di grassi. Questi ultimi sono solo quelli aggiunti con l’olio extravergine di oliva: si tratta di grassi “buoni”: tuttavia è bene, anche per mantenere la linea, non eccedere nemmeno con questi.

Queste considerazioni sono ancora più utili quando si considera che la pizza bianca romana viene di frequente servita farcita con insaccati o formaggi: l’apporto di grassi aumenta così come le calorie.

La ricetta tradizionale prevedeva l’utilizzo dello strutto, talvolta come alternativa all’olio extravergine, talvolta in aggiunta: in ogni caso lo strutto è una fonte di grassi saturi e l’eventuale farcitura con gli insaccati non fa che incrementarne ulteriormente la quota.

Pizza bianca senza pomodoro con la mozzarella

La ricetta di questa versione della pizza bianca è piuttosto simile a quella per la “romana”, tuttavia di solito si utilizza un solo cucchiaio di olio extravergine per porzione e la lavorazione è molto più semplice: basta una sola lievitazione di un paio di ore.
L’aggiunta della mozzarella, di solito circa 150 g, incide sull’apporto calorico: una pizza bianca apporta circa 950 kcal. Molte di più di quelle che servono per un intero pasto.

La mozzarella aggiunge alla pizza una certa quantità di grassi saturi, tuttavia la arricchisce anche di proteine nobili e di calcio: 100 g di mozzarella forniscono il 91% del fabbisogno quotidiano di calcio.

13 ottobre 2015
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