Più gas serra nei paesi ricchi

Nel 2007 le emissioni di gas a effetto serra dei paesi più ricchi anziché diminuire hanno continuato a crescere.

I dati messi a disposizione dagli Stati aderenti alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici negli inventari nazionali e riassunti in una nota del segretariato UNFCCC mostrano che le 40 nazioni più industrializzate hanno nel complesso incrementato dell’1% le emissioni dal 2006 al 2007.

Rispetto ai livelli del 1990 assistiamo ad una diminuzione del 4% mentre vi è una crescita del 3% considerato il periodo di tempo 2000-2007. Fatto significativo, la tendenza al rialzo si è manifestata per sette anni consecutivi.

Anche se molto probabilmente la recessione internazionale provocherà una momentanea flessione nel 2008, in generale il persistente aumento delle emissioni nei paesi industrializzati non può che suscitare preoccupazione, ha commentato Yvo de Boer, segretario esecutivo dell’UNFCCC.

Del resto, su un altro versante, impensieriscono i dati diffusi dall’International Energy Agency da cui si evince il primato della Cina sugli Stati Uniti per la quantità complessiva di CO2 prodotta annualmente, registrando in percentuale un incremento del 7,6% dal 2006 al 2007. In rapporto alla popolazione comunque gli Stati Uniti surclassano i cinesi con 19,10 tonnellate di anidride carbonica pro capite a fronte di un valore di 4,57 tonnellate per abitante emesse dalla Cina.

27 ottobre 2009
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