L’autorevole associazione svizzera International Union for the Conservation of Nature (IUCN) ha appena pubblicato la nuova “The Red List“, un rapporto annuale che tramite l’analisi del lavoro di centinaia tra i più autorevoli scienziati internazionali documenta tutte le specie in pericolo. Il responso di quest’anno annuncia che ben un terzo delle specie presenti sulla Terra corre seri rischi di estinzione.

Jane Smart, direttrice del Gruppo di conservazione della biodiversità della IUCN, afferma:

I dati scientifici rivelano che le estinzioni vanno aumentando e l’ultima analisi che abbiamo condotto indica che l’obiettivo di ridurre la perdita di biodiversità entro il 2010 non sarà raggiunto. È ora che i governi si adoperino seriamente per salvare le specie dall’estinzione e che considerino questo obiettivo una priorità, perché il tempo a nostra disposizione si sta esaurendo rapidamente”.

Rispetto all’edizione dello scorso anno, l’elenco è aumentato: delle 47.677 specie elencate nel rapporto, quelle a serio rischio estinzione a causa della deforestazione e dell’inquinamento climatico sono oggi oltre 17 mila, con il 21 per cento dei mammiferi, il 70 per cento delle piante e il 35 per cento degli invertebrati.

Ma anche il 30% degli anfibi e il 12% degli uccelli che conosciamo, oltre al 28% dei rettili, il 37% dei pesci d’acqua dolce, il 70% delle piante e il 35% degli invertebrati finora esaminati dagli esperti conservazionisti. Inoltre, secondo gli scienziati, quello degli anfibi è il gruppo di organismi viventi più colpito dall’inquinamento, con 1.895 specie in pericolo sulle 6.285 conosciute, 39 delle quali sarebbero addirittura già scomparse. In tutto, sono oltre 17.000 le specie minacciate di estinzione.

“Questi risultati sono solo la punta dell’iceberg”, ha detto Craig Hilton-Taylor, che gestisce l’elenco, precisando che molte altre specie potrebbero anche essere in grave pericolo.

La Lista Rossa comprende già specie come la tigre, di cui si pensa esistano in natura solo 3.200 esemplari in natura e il cui habitat in Asia è in costante diminuzione a causa dell’invasione da parte dell’uomo.

Ricordiamo che i governi e gli organismi internazionali di conservazione utilizzano comunemente l’elenco come guida per decidere quali specie di porre sotto tutela giuridica.

4 novembre 2009
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